Fisascat Cisl: saltato il tavolo delle trattative per i lavoratori della casa della Divina Provvidenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Cambio di appalto nella gestione della mensa alla Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, Foggia e Potenza. Successivamente alla revoca del contratto all'Ambrosia Technologies di Molfetta, il Don Uva ha affidato il servizio ristorazione pulizia degli ambienti ad altre ditte.

Dopo l'incontro di Bisceglie, tra i vertici della ditta subentrante ed i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl Terziario, al cui centro della discussione il futuro occupazionale, dopo il cambio d'appalto, dei 78 lavoratori che si occupano della ristorazione nelle sedi pugliesi e lucana della CDP, nulla di positivo è emerso.

"La ditta, subentrante nella gestione del servizio per un anno, sin dalle prime battute della trattativa - spiega Vincenzo Riglietta Segretario Generale FISASCAT CISL Puglia Basilicata- ha proposto un abbattimento del 60% dell'orario lavorativo. Ci vengono chiesti dei sacrifici senza spiegarci su quali basi questi dovrebbero essere fatti, una situazione nella quale riteniamo che siano direttamente responsabili i vertici della Casa Divina Provvidenza".

Non potendo siglare un'intesa a queste condizioni la Fisascat Cisl metterà in campo tutte le azioni necessarie alla tutela dei posti di lavoro, iniziando con una manifestazione di protesta sabato 16 aprile davanti alla sede di Bisceglie.

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