Economia San Paolo

La geografia è destino: il Sud al timone dell’economia nazionale attraverso le città-porto

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“La riforma portuale tra passato, presente e futuro” è l’incontro promosso dai Propeller Clubs di Bari, Brindisi e Taranto, che avrà luogo all’Interporto della Puglia (viale Degennaro, Bari) il prossimo 28 settembre alle ore 16.30, per affermare e discutere il rilancio dell’Italia attraverso la rinascita del Sud. Ci sono voluti vent’anni ma, con la riforma firmata Delrio, è sempre più concreto il cammino per incoraggiare la cooperazione strategica degli scali vicini. Affinché si collochino in un contesto europeo competitivo e all’avanguardia. Per dirla secondo la legislazione del 2016, «l’Italia è tenuta ad interpretare pienamente la sua geografia come molo a Sud dell’Europa, al centro del Mediterraneo». Durante il convegno verrà presentato il libro “La riforma portuale di Federico II” direttamente dall’autore, l’avv. Alfonso Mignone, Presidente dell’International Propeller Club Port of Salerno ed esperto in diritto della navigazione, dei trasporti e del turismo, oltre che collaboratore di riviste specializzate di settore. La legislazione federiciana dei porti, infatti, è stato il primo esempio nel Mezzogiorno a prevedere la costruzione di depositi e scaricatoi granari dedicato al territorio della Puglia, e in particolare alla Capitanata che ha un porto tutto per sé. Il giorno dopo, 29 settembre dalle ore 10, l’appuntamento si sposta a Taranto, presso la Camera di Commercio, per celebrare la XV Convention nazionale dei Propeller Clubs con “Le nuove sfide del Mediterraneo” alla presenza, tra i partecipanti, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’on. Delrio.

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