Economia

Vertenza Ex Ccr, Schittulli incontra i lavoratori: "La Regione dia risposte concrete"

Una delegazione di dipendenti delle ex Case di Cura Riunite ricevuta in Provincia. Il sostegno del Presidente Schittulli: "Dopo 18 anni, la situazione degli ex Ccr rivendica decisioni responsabili e concrete"

La scorsa settimana, delusi da risposte promesse e mai arrivate e intenzionati a far sentire la propria voce, i lavoratori delle ex Case di Cura Riunite hanno occupato la Cattedrale, chiedendo alla Regione Puglia la convocazione di un tavolo urgente sulla loro vertenza. Tavolo che, come annunciato poche ore dopo la loro protesta, si terrà mercoledì prossimo.

Oggi intanto una delegazione di lavoratori guidata dal presidente del “Comitato di lotta permanente invisibili in mobilità”, Vito Matinelli ed accompagnata dall’Assessore provinciale, Sergio Fanelli, è stata ricevuta in Provincia dal presidente Francesco Schittulli, il quale ha ufficialmente espresso il suo sostegno ai lavoratori in protesta, non solo in qualità di Presidente della Provincia di Bari ma, soprattutto, come operatore sanitario che, da anni, assiste a questa vicenda paradossale che consuma la dignità di centinaia di persone.

“Mi associo – ha spiegato il Presidente della Provincia di Bari -  alla sensibilità manifestata dall’Arcivescovo mons. Cacucci e da Don Franco Lanzolla. Sono lavoratori che non meritano di essere presi in giro né di subire, ingiustamente, a causa dell’incuria della Regione Puglia, una situazione che da anni mina e destabilizza la serenità delle loro famiglie. Credo sia doveroso salvare i lavoratori dell’Ilva di Taranto, ma anche questa situazione sconfortante, rimasta impantanata da 18 anni, rivendica decisioni responsabili e concrete.

Come oncologo e fruitore di servizi ospedalieri, posso testimoniare che se qualcosa è cambiato, in meglio, nel sistema sanitario è  anche grazie al contributo offerto con la competitività professionale, l’alto senso di dovere e la forte abnegazione al lavoro di queste persone.  E poi,  non si comprende alla luce di quale ragione, siano stati investite ingenti somme di denaro per migliorare la loro professionalità con numerosi corsi di alta formazione rivelatesi inutili ai fini della ricollocazione nelle Asl. Personale, già in mobilità, che avrebbe avuto sicuramente una possibilità in più, per ritornare a lavorare, perché acquisito ad un costo dimezzato grazie all’intervento dello Stato.

Per questi motivi,- ha concluso - come gesto di solidarietà nei confronti degli ex Ccr, sarò al loro fianco in questa lotta, finché non otterranno dai vertici regionali risposte concrete che facciano giacere questo vortice di tensioni sociali”.

Della stessa opinione anche l’Assessore provinciale all’Organizzazione e alla Gestione delle Risorse Umane, Sergio Fanelli: “ In questa vicenda di gravi omissioni, per i lavoratori, al danno si è aggiunta la beffa. Alla Regione Puglia che prima ha formato questi lavoratori e poi li ha lasciati per strada, mi associo alla richiesta del Presidente Schittulli di convocare, quanto prima, un tavolo tecnico”.         

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