From Hoboken New Jersey Usa to Molfetta

Arrivano dal New Jersey, emigranti molfettesi attratti dalla Puglia, alla scoperta delle loro origini, seconda e terza generazione visita per la prima volta Molfetta la città dei nonni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La famiglia Conahan Benedetta, Jim e Jessina per la prima volta a Molfetta, nella città dei nonni i coniugi Minervini, emigrati negli anni ‘60 negli States. “Siamo rimasti davvero incantati nel conoscere le bellezze della città dei nostri genitori ”. Grazie alla costante collaborazione con l’associazione Oll Muvi, ai più conosciuta come I Love Molfetta, e all’impegno di Roberto Pansini nel costruire sempre più contatti per un “turismo di ritorno”, arrivano dalla principale nazione di flusso turistico gli Stati Uniti d' America, davvero tante famiglie che hanno voglia di scoprire e visitare la sempre nominata Molfetta, la città dei loro genitori, dei loro nonni che oggi purtroppo non ci sono più, ma sempre hanno raccontato ai loro figli della loro città natia che per necessità hanno dovuto abbandonare per cercare fortuna altrove. Lo abbiamo scritto più volte che Hoboken era la città dove i nostri emigrati arrivavano, oggi sono davvero pochissimi i molfettesi che vivono ad Hoboken, ma nello stato del New Jersey saranno oltre 25mila tra prima e seconda generazione, la terza e la quarta sono americani a tutti gli effetti ma amano la nostra Molfetta. Grazie alla Società della Madonna dei Martiri di Hoboken, è Danny Altilio che crea il contatto con Roberto Pansini, la famiglia Conahan arrivata a Molfetta chiede subito di visitare la Basilica della Madonna dei Martiri, la grande devozione è la prima nella lista di cose da fare. Girando in lungo e largo per Molfetta, ammirando le bellezze, grazie alla disponibilità del priore dell' Arciconfraternita della morte Onofrio Sgherza hanno potuto visionare da vicino i simulacri delle processioni pasquali. Scontata la reazione dei visitatori: estasiati e senza parole dinanzi a cotanta bellezza, non vedono l’ora di rientrare negli Stati Uniti per raccontare agli altri molfettesi presenti le grandi emozioni vissute e magari organizzare un viaggio di gruppo in occasione della settimana santa. Nel programma di questi giorni in Puglia, anche una "cooking-lesson" per la preparazione di orecchiette pugliesi, e confermano che il cibo ha un sapore davvero unico. Non è mancata la visita a mons. Giuseppe de Candia, dell'ufficio Diocesano Migrantes, che a breve raggiungerà la comunità dei molfettesi nel New Jersey. Hanno alloggiato nel centro storico di Molfetta, hanno visitato diverse chiese, il Museo Diocesano e la collezione di Cozzoli, hanno trovato i loro cugini, si sono immortalati in una foto alla casa della nonna in Via Federico Campanella, tante le emozioni vissute, il tempo è trascorso velocemente, ma la voglia di tornarci è già in programma, lo hanno detto davvero con il cuore in mano: " #ILoveMolfetta" see you soon!

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