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I 'Bau watch' da Bari a Monopoli

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) nata in Lombardia, nel 1989, per volontà del suo fondatore ed attuale presidente Ferruccio Pilenga, in venti cinque anni di operatività, con oltre 350 Unità Cinofile (binomio uomo/cane) presenti sulle spiagge italiane, pronte ad intervenire in caso di necessità, rappresenta oggi la più grande organizzazione di volontariato di protezione civile, a livello nazionale ed europeo, dedita alla formazione dei cani e dei loro proprietari, che con il loro amico "a quattro zampe" intendono costituire una Unità Cinofila da salvataggio nautico.

Attualmente le Unità Cinofile con il brevetto SICS sono presenti dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, sia nei principali laghi italiani sia sulle spiagge pronte a tuffarsi per salvare persone in difficoltà.

In ambito regionale la formazione, l'aggiornamento e l'impiego delle Unità Cinofile sono affidati ad associazioni, in loco, ufficialmente riconosciute, dove è presente un Istruttore Nazionale SICS, garante del rispetto dei previsti standard addestrativi ed operativi.

In Puglia, la Scuola Italiana è presente da 5 anni, grazie all'impegno del Coordinatore regionale ed Istruttore nazionale Volontario, Roberto D'Amato, che con la sua Balù, una femmina di terranova che oggi ha 6 anni, ha divulgato nella nostra regione, partendo da Bari, la conoscenza dei "cani da salvataggio" tra l'opinione pubblica e le istituzioni locali.

"All'inizio", ricorda Roberto, "il cane da salvataggio non era conosciuto tanto a Bari quanto nel resto della Puglia e la sua presenza sulla spiaggia suscitava curiosità ed anche qualche perplessità. Poi, ben presto, le numerose attività dimostrative svolte sulle spiagge, anche in sinergia con la Guardia Costiera di Bari, Taranto e Monopoli, unitamente ai servizi di pattugliamento costiero svolti dalle nostre Unità Cinofile SICS a bordo delle motovedette della Guardia Costiera di Bari, hanno contribuito a far comprendere ed apprezzare le effettive potenzialità che il cane, ben preparato, può offrire in una situazione di pericolo reale.".

"Si tratta di cani estremamente docili che amano stare tra la gente. Con loro i bagnanti si sentono perfettamente a loro agio" dice Roberto Armenise, soccorritore volontario che con la sua Aisha, una femmina di labrador, ha conseguito nella primavera scorsa il brevetto di salvataggio, "oggi, quando con i nostri cani pattugliamo le spiagge libere di Bari, Polignano a Mare e Capitolo, siamo letteralmente circondati dall'affetto dei bagnanti, specie dei più piccoli, che con i loro genitori, riempiono di coccole e carezze i nostri cagnoloni. Siamo felici ed entusiasti dell'accoglienza che ci viene sempre riservata, che per noi costituisce la migliore soddisfazione per l'impegno che profondiamo come volontari. Durante la nostra presenza sulle spiagge svolgiamo continua opera di sensibilizzazione a favore di una balneazione sicura, spiegando, in termini molto semplici e pratici, quali sono le regole da seguire per evitare situazioni spiacevoli, e siamo sempre pronti a tuffarci in mare laddove ci sia qualcuno in difficoltà".

La caratteristica dell'Associazione "ANGELI DEL MARE", unica in Puglia riconosciuta dalla Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), è quella di essere a disposizione dei Comuni pugliesi per svolgere, in maniera completamente gratuita e senza oneri di alcun tipo, un servizio di salvaguardia della vita umana in mare mediante la presenza sulle spiagge libere delle Unità Cinofile con brevetto SICS appositamente addestrate al salvataggio.

Con queste finalità, i Comuni di Bari, Polignano a Mare e Monopoli hanno siglato con predetta Associazione, un accordo - quadro che prevede il pattugliamento sulle spiagge con questi straordinari "bau-watch", che con la loro presenza, vigile e discreta, specialmente nei fine settimana, contribuiscono a rendere più sicura e tranquilla la balneazione.

"È un tratto costiero molto ampio" spiega Roberto D'Amato, Coordinatore Volontario SICS per la Puglia, "che le attuali nove Unità Cinofile brevettate composte da Aisha, Asia, Ares, Balù, Fonzie, Kyra, Maya, Peter e Scott, con il loro rispettivi conduttori/proprietari pattugliano, con grande impegno, ogni fine settimana. Raggiungiamo le spiagge libere con le nostre autovetture e poi con i nostri amici "pelosi" pattugliamo a piedi e a nuoto la costa. Durante l'attività, il benessere del nostro cane è prioritario e quindi siamo attenti a bagnarlo spesso, assicurandogli momenti di adeguato recupero all'ombra. Il nostro auspicio e che altri proprietari di cani possano avvicinarsi e conseguire il brevetto SICS così da poter essere sempre più numerosi sulle spiagge pugliesi ed essere pronti a portare il nostro aiuto a chiunque sia in difficoltà in mare. Siamo orgogliosi di quello che facciamo e di come lo facciamo, condividendo con il nostro cane ogni momento della giornata in una attività che può essere utile al prossimo. Chiunque voglia saperne di più per vivere con il proprio cane questa straordinaria avventura può consultare direttamente il sito www.canisalvataggio.it e inviarci una mail all'indirizzo di posta elettronica sicspuglia@gmail.com".

Ben 60 sono state le persone tratte in salvo dai cani SICS durante l'ultimo triennio.

Il 20 maggio 2012, il primo salvataggio della stagione balneare fu effettuato proprio nel capoluogo pugliese, dove un atleta di Triathlon, colto da un improvviso malore durante la prova di nuoto, fu salvato da Balù, che non esitò a tuffarsi in mare per dirigersi verso il malcapitato, ormai privo di sensi, e trasportarlo immediatamente verso l'imbarcazione di soccorso.

Nello stesso periodo, altre due persone furono salvate nel Salento, sulle cui spiagge si trovavano, in vacanza, due Unità Cinofile SICS.

Questa estate sono 18 le persone salvate finora dai cani SICS, di cui una sulla costa ionica di Ginosa Marina, dove il proprietario del lido Dubai Beach con Asia, la sua labrador di poco più di un anno di età, che hanno insieme conseguito il brevetto di salvataggio lo scorso aprile, domenica 20 luglio hanno salvato la vita ad Antonio Sciacoviello, di Santeramo in Colle, di 22 anni.

Il malcapitato stava allegramente solcando le acque di Marina di Ginosa con un'acqua scooter quando la moto non ha dato più segni di voler ripartire. Il lido Dubai Beach nelle cui acque il giovane scorazzava aveva issato per tempo la bandiera rossa segno di condizioni meteo-marine avverse, in particolare per il vento e le correnti che spingevano al largo. Ma Giuliano Pioggia, titolare del lido, era all'erta e col binocolo si è accorto subito che qualcosa non andava. Antonio Sciacoviello era già molto oltre le boe rosse, cioè quelle poste dove le acque diventano potenzialmente pericolose. Distanza non proibitiva, circa quattrocento metri ma tale da essere molto pericolosa proprio per la spossatezza ormai evidente del turista. A quel punto non c'era molto da pensare e Pioggia si precipita a prendere l'apposito pattino di salvataggio ma non è solo. Con lui la sua Asia, che lo ha seguito mettendo a segno il suo primo soccorso in maniera encomiabile. Infatti dopo aver remato per raggiungere il malcapitato ed averlo issato a bordo le energie di Giuliano si erano quasi del tutto esaurite. Non però quelle del suo cane addestrato dall'associazione ANGELI DEL MARE. È bastata una cima legata alla speciale imbragatura galleggiante da salvataggio per rimorchiare in sicurezza pattino e moto d'acqua. Tragedia evitata e battesimo del fuoco (anzi dell'acqua) conclusosi con un successo pieno per l'Unità Cinofila brevettata appena qualche mese fa.

Il brevetto di salvataggio SICS è l'unico riconosciuto dal 1996 dall'allora Ministero dei Trasporti e della Navigazione e consente, a seguito di parere favorevole espresso dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, al cane con il suo conduttore/proprietario di accedere sulle spiagge in deroga al divieto previsto dalle ordinanze balneari.

Le razze elettive per il salvataggio in acqua sono principalmente Terranova, Labrador e Golden Retriever, caratterizzati da una elevata innata docilità e predisposti per caratteristiche morfologiche di razza ad andare in acqua: il folto pelo idrorepellente che, unito all'adipe sottocutaneo, contribuisce ad un buon isolamento termico, le dita palmate, che accomunano i cani appartenenti a queste razze, li rendono, infatti, particolarmente predisposti al salvataggio nautico.

Ciò non esclude, tuttavia, la possibilità per cani appartenenti ad altre razze, meticci compresi, di poter intraprendere l'avventura del "salvataggio", l'importante è che il loro peso, da adulti, raggiunga almeno una trentina di chili ovvero una corporatura adeguata ad assicurare la forza e la resistenza necessaria al trasporto in mare di più persone.

L'attività addestrativa, che si svolge nel periodo da ottobre ad aprile, direttamente sulla spiaggia, è tesa ad ottimizzare la relazione tra il cane ed il proprietario nella vita di tutti oltre, ovviamente, ad acquisire la necessaria capacità acquatica per il conseguimento del brevetto.

Per affinare le procedure di soccorso in mare mediante l'impiego di Unità Cinofile l'associazione "Angeli del Mare", grazie ad un accordo quadro tra la SICS e il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, nel mese di marzo scorso ha svolto una complessa esercitazione in mare unitamente al Gruppo Sommozzatori ed alla Squadra di soccorso nautico del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari. "La possibilità di svolgere attività in sinergia con i professionisti del soccorso rappresenta per le nostre Unità Cinofile un valore aggiunto importante ed un occasione di crescita che offre la possibilità di migliorarci sempre più" precisa Adriana Angarano, la prima donna cinofila volontaria dell'associazione Angeli del Mare.

Benché la salvaguardia della vista umana in mare sia la finalità principale dell'Associazione Angeli del Mare, la stessa, con le proprie Unità Cinofile, da sempre è lieta di porsi a disposizione delle persone diversamente abili.

I cani SICS, infatti, nel 2010, sono stati i primi a fare ingresso nella struttura della Lega del Filo d'oro di Molfetta, avviando, per la prima volta, un progetto sperimentale di attività assistite con i cani da salvataggio con finalità di supporto psico-relazionale e di miglioramento della qualità di vita.

Da oltre quattro anni collabora con l'Associazione ARCA di Taranto, che in collaborazione con la locale ASL, organizza campi volontari estivi internazionali, dove ragazzi con disabilità, provenienti da diversi paesi del mondo, unitamente ai loro educatori/terapisti, vengono accompagnati in mare dalle Unità Cinofile da salvataggio SICS dell'associazione Angeli del Mare di Bari. Si tratta di un'attività tesa alla socializzazione e all'autonomia personale di ragazzi diversamente abili. Quella con i cani da salvataggio è un'occasione importante per la loro crescita e maturazione, un'esperienza di integrazione sociale di tipo relazionale che offre la possibilità di poter crescere nella sfera amicale e di vivere nuove esperienze. Si tratta sostanzialmente di una progettualità che vuole dimostrare come la disabilità sia un valore ed una risorsa.

L'associazione "Angeli del Mare" collabora, inoltre, con gli Operatori Emergenza Radio di Bari svolgendo attività di assistenza in occasione di eventi di particolare rilevanza con Unità Cinofile a bordo del gommone attrezzato per il soccorso in mare, nonché con organizzazioni no profit in attività ed eventi di sensibilizzazione verso una corretta interazione uomo-cane e contro l'abbandono dei cani.

Con queste finalità le Unità Cinofile della associazione Angeli del Mare sono state presenti il 16 agosto a Cisternino, in occasione di un evento organizzato dalla Croce Rossa Italiana nel quale sono state svolte attività dimostrative insieme alle Unità Cinofile della CRI, mentre il prossimo 23 e 24 agosto, saranno presenti rispettivamente presso il lido "Da Santos" a Savelletri e presso il lido dell'Hotel Resort Torre Egnazia a Capitolo insieme alla onlus Legalo al Cuore in due eventi dedicati alla relazione cane-bambino.

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