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Sabato, 20 Aprile 2024
Calcio

Iachini alla vigilia di Bari-Spezia: "Dobbiamo far girare la ruota dalla nostra parte"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato in vista della partita casalinga contro i liguri, valevole per la 28ª giornata di Serie B

Beppe Iachini ha parlato alla vigilia della gara con lo Spezia, in programma domenica 3 marzo alle 16:15 al San Nicola.

Dopo due ko di fila, la partita con lo Spezia costituisce un'occasione di rilancio per i biancorossi: "Lavoriamo quotidianamente per far bene in ogni gara. Stiamo provando a preparare una prestazione importante per battere lo Spezia che al di là della classifica era stato costruito per le prime posizioni. Si è trovato in un campionato complicato ma ha ottimi giocatori nei vari reparti. Avevano fatto una serie utile di risultati, poi c0è stata la sconfitta con la Feralpi. Serve una gara attenta, ci vuole mentalità in tutti 95 minuti. Vero che sono arrivato qui in un clima non semplice ma mi auguro che i tifosi siano dalla nostra parte fino al fischio finale. I ragazzi ne hanno bisogno. I nostri tifosi sanno dare un grande amore alla squadra, bisogna stare uniti".

Spezia: "Abbiamo visto che la FeralpiSalò era ostica, abbiamo fatto due passi falsi, ma la squadra lavora giorno per giorno nonostante il poco tempo per preparare le partite. I ragazzi stanno crescendo. All'inizio è tutta salita, possono esserci alti e bassi. Martedì a Catanzaro abbiamo fatto cose giuste, a Bolzano invece non è stata una bella partita. Ci deve servire di lezione per capire cosa è giusto fare".

Sul momento di Puscas: "Conosciamo il suo percorso, dobbiamo credere in lui, supportarlo affinché possa aiutarci con gol e prestazioni. Anche lui cresce".

Senza Vicari si può continuare con la difesa a tre: "Stiamo portando avanti due tre alternative tattiche per conoscerci meglio, come possiamo andare in campo, scoprire pregi e difetti. Dobbiamo ragionare sulle tre partite in una settimana. Oggi avremo un'idea più chiara, la squadra mi è piaciuta sia nelle prime due partite col 3-4-1-2, sia a Catanzaro. Conta l'atteggiamento nelle due fasi e in questo possiamo crescere. Nello sviluppo della partita a Catanzaro, il risultato è stato bugiardo, lo ha detto lealmente anche Vivarini. Abbiamo avuto occasioni, nonostante il preso al primo piazzato. Dobbiamo far girare la ruota dalla nostra. Nel calcio funziona così, dobbiamo insistere, curare i dettagli".

A Catanzaro il Bari ha avuto maggior possesso degli avversari ma pochi gol: "La sosta sarebbe servita prima per migliorare alcune situazioni ma a prescindere dal modulo dobbiamo crescere nelle due fasi. Mi piace la squadra maschia. Resto della convinzione che sia fondamentale creare la mentalità per prendere in mano le partite e dominare l'avversario per creare più situazioni da gol. Le transizioni le applicano tutte le squadre ma dai miei non voglio solo quello. I gol degli attaccanti sono importanti ma sono fondamentali anche quelli degli altri reparti. Dobbiamo sfruttare meglio anche le palle inattive".

Sull'atteggiamento da tenere: "La squadra deve diventare figlia dell'allenatore nelle due fasi, nel gioco di squadra. Insisto su quello e vedo quotidianamente passi avanti, il responso però lo dà la partita, così vedo come hanno assimilato. Veniamo da un percorso di questo tipo. Non sono preoccupato, è importante sentire l'appoggio della gente. Noi non dobbiamo avere alibi. Dobbiamo avere gli atteggiamenti giusti".

A Iachini è stato chiesto se il lavoro con cui si sta confrontando sia più difficile di quanto immaginato: "Quando si subentra con poco tempo a disposizione, a febbraio, con un po' di malumore, sapevo che ci sarebbe stato da fare un lavoro profondo e capillare. Bisogna trasmettere fiducia alla squadra, organizzare il gioco, ma purtroppo le risposte arrivano solo dal campo. Non ci sono amichevoli, anzi, abbiamo avuto tre partite ravvicinate. Ma non mi lamento perché credo nel lavoro. Sono tutti partecipi, vedo chi sta in panchina che vorrebbe sbranare gli avversari. Stiamo cercando di portare in campo le indicazioni dell'allenatore. Qualche sbavatura è normale, succede anche alle squadre più collaudate. Bisogna battere il ferro, aspettare che la squadra capisca l'allenatore, che tutti diano il loro, chi parte e chi entra".

Sulle condizioni Lulic e Ménez: "Vediamo di giorno in giorno gli eventuali fastidi di chi ha una condizione particolare o proviene da infortuni gravi. Poi può esserci qualche affaticato, abbiamo fino a domani per valutare".

Iachini ha parlato della differenza tra le due sconfitte: "L'atteggiamento di Bolzano non mi è piaciuto. A Catanzaro, ho sentito poche volte l'allenatore avversario ammettere di essere stato messo in difficoltà. Ci sono state situazioni non buone ma su quelle stiamo lavorando".

Al tecnico è stato chiesto se ci sia stato un ridimensionamento delle ambizioni dopo queste due sconfitte: "Non cambiano, ho detto, viviamo una partita per volta, in casa o fuori non cambia nulla, la squadra deve sempre provare a portar via i tre punti. Cerco di studiare i numeri e intervenire, più si crea, più si può vincere. Ci sono margini di crescita importanti per essere produttivi in entrambe le fasi".

Sul momento di Brenno, protagonista in negativo nelle ultime due partite: "Ci sono state tre situazioni decisive, ne abbiamo parlato per capire come mai ma fa parte della vita di un portiere giovane, che ha margine di crescita. Dobbiamo mantenere la fiducia, migliorare per far vedere dove è bravo. Viene da un'altra cultura, ha margini per crescere come i ragazzi negli altri ruoli".

A Iachini è stato chiesto un parere su Nasti: "Stiamo lavorando non solo con lui ma anche con gli altri. Ho avuto Belotti, Icardi, Dybala, Eder, Vlahovic, ragazzi giovani in cui vedi potenzialità ma che devi migliorare nella tattica individuale, fare sì che si smarchino meglio per creare più situazioni da gol. I movimenti d'attacco sono fondamentali".

Per ovviare ai pochi gol servono gli inserimenti dei centrocampisti: "Lulic, Bellomo ed Edjouma hanno nelle corde i gol. Edjouma ha fatto 8-9 gol, possono fare cose migliori negli ultimi 25 metri, sto cercando di incentivarli con tempi e modi. Potremo diventare ancora più efficaci e imprevedibili, contano gli inserimenti dei centrocampisti".

Com'è stato lavorare sulla testa dopo due sconfitte: "Dopo le due vittorie non pensavo di aver risolto i problemi, sapevo ci fossero problemi. Bisogna migliorare efficacia, organizzazione, queste cose richiedono tempo, vanno inculcate, servono esercitazioni. Sto insistendo tanto. Le prestazioni aiutano a convincere i ragazzi. Deve cambiare la testa, la personalità, dobbiamo entrargli dentro, sbloccarli. Giocando c'è possibilità di vincere, se stai rintanato di meno. Dobbiamo abbassare le percentuali altrui, calcolando che c'è sempre un avversario. Anche per quello serve l'aiuto del pubblico, per darci fiducia e mettere pressione agli avversari".

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