Domenica, 26 Settembre 2021
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Cortili di scuole, oratori e ludoteche aperti per attività ricreative: il Comune studia voucher per aiutare bambini e genitori che lavorano

L'assessore cittadino allo Sport, Pietro Petruzzelli: "Sono alcune delle idee che con la mia collega Paola Romano stiamo valutando per permettere, nella fase due, ai minori di riappropriarsi di una dimensione e di uno spazio che in questi mesi è stato loro negato"

"A Bari ci sono 24mila bambini sotto i 10 anni, di questi 11mila potevano usufruire degli asili fino a giugno o luglio. Ora che con il nuovo decreto parte delle attività economiche ripartiranno, dobbiamo pensare a dove i genitori possano lasciarli". È l'assunto da cui parte l'assessore alle Politiche giovanili, Paola Romano, nel dover immaginare come sarà l'estate barese dopo il lockdown per genitori e figli minorenni. L'idea è garantire la sicurezza dei piccoli, ma al contempo non gravare sul bilancio familiare con babysitter o altro. "Da qui lo studio di soluzioni che possano far passare il tempo ai bambini senza mettere in pericolo la loro salute" assicura l'assessore, che insieme al collega allo Sport stava immaginando un sistema di voucher per permettere di conciliare l'attività 'vita-lavoro' delle famiglie.

Sport all'area aperta

Come funzionerebbero i voucher se poi dovessero concretizzarsi? "Permetterebbero l'acquisto a prezzi scontati - è l'idea dell'assessore Petruzzelli che racconta a BariToday - alle attività sportive e ricreative che potremmo realizzare in collaborazione con centri sportivi e associazioni sul territorio. Fondamentale però rimarrà la garanzia delle norme di sicurezza per il Covid-19, quindi pensando a spazi ampi dove poter attuare il distanziamento, come oratori, circoli sportivi, ludoteche e centri famiglie. Naturalmente si preferirebbe usufruire degli spazi aperti, da qui l'idea, lanciata dall'assessore Romano, di usufruire anche dei cortili delle scuole, sfruttandoli anche per attività extrascolastiche, come già avvenuto per un istituto a Palese.

"Naturalmente sono solo idee che lanciamo per farci trovare pronti - ricorda l'assessore Romano - sulla scorta di quanto già detto dal premier Conte e dalle raccomandazioni dei ministri. Bisognerà vedere anche come evolveranno poi le direttive imposte nella Fase 2, che naturalmente saranno legate ai risultati dei contagi a livello italiano. Però potrebbe trattarsi di una suggestione positiva". Parole a cui fa eco Petruzzelli, presentando l'idea sui social: "In attesa di regole e disposizioni del governo - scrive - siamo comunque al lavoro per delineare un piano che possa contribuire a un ritorno alla normalità nel rispetto ovviamente di tutte le misure di sicurezza e precauzione. In questo momento, più che mai, è necessario essere comunità e mettere in rete tutte le risorse di cui si dispone per ripartire".

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