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Vaccini Covid, Lopalco: "Con limiti ad Astrazeneca dosi non utilizzabili per soggetti fragili, ecco perché somministrazioni ad altre categorie"

L'epidemiologo e assessore alla Sanità pugliese interviene su Fb per spiegare la strategia adottata dalla Regione e le difficoltà legate alla tipologia di vaccini disponibili: "Su Astrazeneca molte restrizioni da Aifa. A marzo 260.000 dosi di Pfizer e Moderna, giusto sufficienti per gli over 80"

L'organizzazione del piano vaccinale antiCovid? Risponde alla tipologia di vaccini disponibili e soprattutto alle restrizioni imposte dall'Aifa relativamente all'uso di Astrazeneca. In un post su Fb l'assessore alla Sanità pugliese, l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, interviene per fare chiarezza sulla pianificazione della campagna vaccinale e sulle difficoltà per le vaccinazioni dei soggetti più fragili.

"La ratio del piano (nazionale, ndr) è semplice - esordisce Lopalco - vacciniamo, in quest'ordine: i luoghi da proteggere per primi, cioè ospedali ed RSA; i gruppi di popolazione che hanno un maggior rischio di malattia grave o morte. In ordine: over 80, soggetti molto fragili, over 70, soggetti fragili via via più giovani; i lavoratori che appartengono a servizi essenziali: scuola, forze armate, sistema giudiziario e carceri, informazione, trasporti, ecc; il resto della popolazione".

Ma le difficoltà, prosegue l'epidemiologo, nascono con i limiti imposti all'utilizzo di Astrazeneca, il vaccino "di cui l'Unione Europa ha opzionato il più alto numero di dosi", ma per il quale AIFA ha posto "delle fortissime restrizioni al suo uso: raccomanda di non usarlo in soggetti portatori di patologie e in quelli con più di 55 anni (dopo negoziazione si arriva a 65).  Cosa comporta questa singola geniale mossa dell'agenzia regolatoria? - evidenzia Lopalco - Che il vaccino che nei prossimi mesi sarà maggiormente disponibile in Italia non può essere usato per il gruppo 1) e 2) di priorità. Dobbiamo dunque avviare la vaccinazione del gruppo 3) insieme al gruppo 2)".

"Ecco il paradosso, che molti additano - dice Lopalco rispondendo alle polemiche - come una infamia ascrivibile alla Regione Puglia, di programmare la vaccinazione di insegnanti, forze dell'ordine, della amministrazione giudiziaria, del mondo dell'informazione o di altri servizi essenziali, senza ancora aver vaccinato anziani, disabili, malati, ecc.". Una situazione legata appunto, sostiene Lopalco, alla tipologia di vaccini disponibili: "Nel mese di Marzo - spiega ancora - saranno consegnate 260.000 dosi di vaccini a mRNA (Pfizer + Moderna) che basteranno giuste giuste a vaccinare i pugliesi over 80 (con queste dovremmo fare anche le seconde dosi a chi si è vaccinato a febbraio). Nello stesso periodo saranno consegnate 150.000 dosi di vaccino AstraZeneca".

"Che faccio? Lo tengo nel frigorifero? No di certo - conclude Lopalco - avvio in parallelo la vaccinazione del gruppo 3). Mentre programmiamo la vaccinazione di soggetti fragili e ultra65enni, contemporamente e in base agli arrivi promessi di vaccino AstraZeneca (che ripeto non potremmo usare altrimenti) programmiamo anche la vaccinazione delle categorie di lavoratori nei servizi essenziali".

*Ultimo aggiornamento 28/02

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