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A Bari i Campionati regionali scolastici di Robotica: in gara 24 squadre per un posto nella Robocup nazionale

L'assessora Romano: "In quest’era in cui l’innovazione tecnologica va avanti in modo sempre più rapido, quindi, questi appuntamenti insegnano, come abbiamo imparato da alunne e alunni che vi partecipano, prima di tutto a essere empatici e a lavorare insieme"

È stata presentata oggi, a Palazzo di Città, la quinta edizione delle competizioni regionali di robotica, in programma il 7 e l’8 marzo nell’Auditorium del plesso scolastico Verga, in via Carabellese 34. Nella stessa sede, il 17 maggio, si terrà anche il 'Nao Show 2024', prima edizione rivolta a docenti e a studenti delle scuole medie della “challenge” che permette di sviluppare capacità di progettazione attraverso l'utilizzo del robot Nao. Sono intervenuti alla presentazione l’assessora alle Politiche educative del Comune di Bari Paola Romano, Patrizia Rossini, dirigente scolastico dell’I.C. “Japigia 1 - Verga”, scuola capofila della rete regionale Robocup Junior Academy per la Puglia, e Paolo Lino, docente del Politecnico di Bari.

“Siamo ormai alla quinta edizione di questo appuntamento che diventa sempre più importante, un’eccellenza della città di Bari che richiama il mondo della scuola a Japigia - ha affermato Paola Romano - . Quando questo percorso è iniziato, non erano in tanti a sapere cosa fosse la robotica. Ora abbiamo diciassette scuole del territorio che partecipano a queste gare, un appuntamento che valorizza non solo l’importanza della tecnologia e dell’educazione su questi temi, ma anche la centralità del fattore umano: la robotica, infatti, è innanzitutto uno strumento per stare insieme, per imparare a programmare, e per imparare a non aver paura degli errori. Perché in robotica, così come nella vita, l’errore è qualcosa di positivo, un insegnamento da cui imparare. In quest’era in cui l’innovazione tecnologica va avanti in modo sempre più rapido, quindi, questi appuntamenti insegnano, come abbiamo imparato da alunne e alunni che vi partecipano, prima di tutto a essere empatici e a lavorare insieme. Ringrazio, quindi, Patrizia Rossini, tutti gli organizzatori, gli insegnanti, le scuole coinvolte e il Politecnico di Bari, dando appuntamento a tutte e a tutti i giovanissimi partecipanti il 7 e l’8 marzo, con l’invito a cogliere il meglio di questo appuntamento, che è una sfida ma anche un momento di grande divertimento”.

“Ringrazio l’assessora Romano e tutta l’amministrazione per averci ospitati qui, oggi, e soprattutto per la grande disponibilità dimostrata nei confronti di queste iniziative - ha proseguito Patrizia Rossini -. Noi, come scuola capofila della rete regionale Robocup Junior Academy, crediamo nella robotica come metodologia di didattica innovativa capace di fornire a ragazze e ragazzi competenze non solo tecnologiche ma anche legate all’empatia, alla capacità di collaborare e lavorare insieme; capacità, dunque, che sono trasversali a tutte le materie di insegnamento, e fondamentali per crescere come persone. Siamo felici della partecipazione di 24 squadre provenienti da 17 scuole del territorio, che si giocheranno l’accesso alle fasi nazionali - che quest’anno, si svolgeranno a Verbania dal 10 al 13 aprile - e potenzialmente, anche la partecipazione alle gare europee, che nel 2024 si svolgono in Germania. Nel 2016 abbiamo organizzato le competizioni nazionali qui a Bari, in un evento molto partecipato, con circa 1600 alunne e alunni da tutta Italia, in Fiera del Levante. Sulla scia di quel successo e del percorso che ci ha visti continuare a crescere in questi anni, stiamo preparando la nostra candidatura ad ospitare qui una futura edizione delle competizioni europee” .

“Attività come quelle che presentiamo oggi sono davvero importanti per la ragazze e i ragazzi e la loro formazione - ha concluso Paolo Lino -. Innanzitutto, sono molto utili per fornire strumenti che riguardano le materie Stem già dai primissimi anni di scuola. Poi, l’utilizzo della robotica a scuola è importante per rafforzare la capacità di lavorare in gruppo, per sviluppare la creatività e l’attitudine al problem solving. Inoltre, queste attività sono importanti per il futuro delle nuove generazioni in un panorama tecnologico in costante mutamento. Saranno sempre di più, infatti, i lavori che richiederanno competenze nell’utilizzo della robotica, a partire da quelli legati alla produzione industriale, ma questo accadrà e sta già accadendo anche in molti altri settori. Saper utilizzare e programmare i robot, quindi, sarà una competenza sempre più richiesta all’interno di tanti nuovi lavori che si creeranno e che magari, in questo momento, neppure esistono ancora. Iniziare a fornire queste nuove competenze, quindi, è davvero importante già dai primissimi anni di scuola”.

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