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Dal forno in argilla all'orfanotrofio...in Africa: le bottiglie artistiche di 'Picciafuoco' vendute per beneficenza

Le creazioni realizzate nell'ambito dell'evento andato in scena a Rutigliano il 19 e 20 settembre scorso, andranno a finanziare i progetti della onlus 4inzu. Gli organizzatori: "Già vendute 50 su oltre 200"

Nel fuoco tutto si trasforma, qualche volta anche a fin di bene. È il caso delle 'bottiglie d'arte' che il calore del forno d'argilla realizzato in piazza a Rutigliano lo scorso week-end ha contribuito a plasmare. In pochi avrebbero pensato che i contenitori di vetro, utilizzati a sostegno della fornace messa in piedi durante l'evento 'Picciafuoco - Il respiro delle Galloforie', sarebbero poi state riutilizzate. Invece andranno a supportare i progetti per la costruzione del recinto di un orfanotrofio in Africa, realizzato dalla onlus 4inzu.

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La vendita delle bottiglie

Sono circa 200 le bottiglie che il maestro Hermann Mejer, artista argentino che ha curato anche la costruzione della statua di Domenico Modugno a Polignano, aveva utilizzato per rendere più stabile la struttura del forno, in primo realizzato con questo particolare metodo. Le alte temperature raggiunte hanno sciolto la parte del collo, trasformandolo in tanti stili diversi, da quello più affusolato alla forma compatta e tozza. Terminato l'evento, gli organizzatori del Lup - Laboratorio urbano palese, hanno ricevuto una chiamata dai volontari della onlus che si occupa di progetti benefici in Africa. "Hanno suggerito, scherzando - spiega Leonardo Difino del Laboratorio - di fare loro una donazione se avessimo venduto qualcuna delle bottiglie. E quella che era una proposta scherzosa si è trasformata in realtà".

E così, poche ore dopo anche sui profili social del Lup, tra i progetti vincitori del bando Finestre Urbane del Comune di Rutigliano, è comparso l'annuncio: le bottiglie si vendevano al costo di 8 euro l'uno e una parte dei proventi sarebbe andato alla 4inzu per la costruzione di un muro "lungo ben 350 metri e alto 3 metri, che andrà a proteggere l’intero orfanotrofio Nice Hope House in Burundi" come si legge nell'avviso postato sui social dalla onlus. Insomma, per la prima volta viene innalzato un muro, ma a fin di bene. 

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Nuovi progetti benefici in futuro?

Intanto prosegue la vendita: "Finora abbiamo venduto una cinquantina di bottiglie, anche se non tutte saranno acquistabili, visto che alcune sono fortemente compromesse" ricorda Difino. E quando gli chiediamo se questa iniziativa possa aprire a nuove joint venture benefiche in futuro, sempre nel segno di Picciafuoco, la risposta è positiva. "In realtà questo evento 0 fa parte del percorso per la creazione di un museo a cielo aperto del fischietto in terracotta - ricorda - dal nome 'Galloforie', che prevede opere in terracotta installate sui palazzi del borgo antico. Puntiamo comunque a riproporlo annualmente. Oltretutto stiamo ricevendo richieste da paesi limitrofi per riproporlo, ma è ancora tutto in fase molto embrionale". Un progetto presentato dai giovani volontari dell'associazione anche al Comune di Rutigliano, che ora inizia seriamente a prendere forma. E le diramazioni che potrebbe prendere in futuro, sempre unendo l'innovazione e la partecipazione popolare all'artigianalità radicata tradizionalmente nell'entroterra barese, sono tutt'altro che prevedibili. 

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