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Pentimento Di Cosola, il boss collabora per scagionare la moglie

Il capo-clan ha scelto di collaborare con la giustizia per scagionare la moglie, arrestata ad aprile: prime rivelazioni sull'omicidio di Giuseppe Mizzi, ucciso per errore nel 2011

E' di ieri la notizia del pentimento di Antonio Di Cosola, 60enne ritenuto il boss dell’omonima organizzazione mafiosa, che ha deciso di collaborare con la giustizia.

Il pentimento - si apprende oggi - sarebbe avvenuto per scagionare la moglie Rocca Palladino, 49 anni, arrestata lo scorso aprile con l'accusa di essere il tramite fra il marito detenuto e la gestione dei traffici illeciti del suo gruppo criminale.

A quanto pare le prime dichiarazioni rese ai carabinieri di Bari e al pm Federico Perrone Capano nel carcere di massima sicurezza di Sassari, dove Di Cosola sta scontando una condanna in regime di carcere duro, riguarderebbero l’omicidio di Giuseppe Mizzi, 39enne ucciso per errore in un agguato nel marzo 2011 a Carbonara.

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