Bonifica Fibronit, 365 giorni dopo l'incubo è quasi finito: "Partiti i lavori per l'abbattimento dell'ultimo edificio"

Un anno fa l'inizio delle operazioni di eliminazione dei manufatti in amianto nell'area di Japigia. In mattinata il sopralluogo di Decaro: "Ora davvero questo luogo non potrà più fare paura a nessuno"

"Un segno del destino". Lo definisce così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l'avvio delle operazioni di demolizioni dell'ultimo immobile dell'ex Fibronit, la 'fabbrica della morte' a Japigia. Un segno del destino perché è passato esattamente un anno da quando la società Teorema partì con la bonifica del cementificio che lavorava manufatti in amianto. Materiale che sgretolatosi con il tempo ha provocato severi problemi fisici a operai e residenti, che in diversi casi hanno anche sviluppato tumori, perdendo poi la vita per colpa della malattia.

L'abbattimento dell'ultimo edificio

Questo pomeriggio il primo cittadino ha effettuato un sopralluogo in zona in compagnia dell’assessore regionale Gianni Giannini, assistendo all'avvio dell'abbattimento dell'ultimo edificio, dopo l'ok da parte dell'Asl per la prova fumi per la struttura di confinamento dell’ultimo blocco di edifici (G-H-I). Lavori iniziati ieri mentre è in fase di completamento la realizzazione del volume confinato VC1, nella zona nord del sito, dove viene abbancato il conglomerato cementizio confezionato anche con le macerie ridotte di pezzatura provenienti dalla demolizione degli altri capannoni abbattuti.

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Migliora anche la presenza di particelle di amianto nell'area: le analisi dell'Arpa dimostrano che i valori sono al limite di rilevabilità di strumento. Arpa che controlla anche la falda acquifera in zona insieme alla Ripartizione Ambiente, analizzando parametri specifici cometemperatura, pressione e livello dell'acqua.

Lavori completati a ottobre

La fine dei lavori - per un importo complessivo di oltre 14 milioni di euro, di cui 10 provenienti da fondi regionali - è prevista per ottobre. Dopo partiranno i lavori per la realizzazione del 'Parco della rinascita', il parco urbano voluto dal Comitato cittadino Fibronit, il cui progetto si sta discutendo in diversi incontri con residenti e professionisti al Comune.

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"Ora davvero questo luogo non potrà più fare paura a nessuno, anche perché non ci sarà più traccia della fabbrica - spiega il sindaco Antonio Decaro - Questa è una vittoria per la città, certamente amara per le centinaia di vite umane spezzate, ed è il risultato di un moto popolare che però porta il volto e il nome di una persona, Maria Maugeri, che con il suo impegno e la sua passione civile e politica si è dedicata per anni alle bonifiche ambientali di questa città".

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