Cronaca

Omicidio Giampalmo a Bitonto: eseguiti tre esami stub

Proseguono le indagini sull'agguato avvenuto sabato sera nel centro storico, nel quale ha perso la vita il ventenne Emanuele Giampalmo. Secondo gli investigatori, i sicari avrebbero avvicinato la vittima a bordo di un'auto e fatto fuoco con un revolver

Proseguono serrate le indagini per risalire agli assassini di Emanuele Giampalmo, il 31enne di Bitonto rimasto ucciso in un agguato avvenuto sabato sera nel centro storico del paese.

I TESTIMONI - Per tutta la giornata di ieri gli investigatori hanno ascoltato residenti della zona in cui è avvenuto l'omicidio e parenti della vittima alla ricerca di indizi utili per individuare i sicari. Pochi però gli elementi emersi finora. Anche lo stesso Michele Vitariello, che si trovava con la vittima al momento dell'agguato e che è rimasto lievemente ferito ad un piede, non avrebbe saputo fornire molti dettagli sull'agguato né un possibile movente per l'uccisione di Giampalmo, che secondo gli inquirenti potrebbe essere legato agli ambienti dello spaccio di droga.

LA DINAMICA DELL'AGGUATO - Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i killer avrebbero avvicinato i due giovani arrivando a bordo di un'auto, probabilmente un'utilitaria di colore scuro, facendo fuoco da una distanza piuttosto ravvicinata. Sul posto non sono stati trovati bossoli, il che lascia ipotizzare che i killer possano avere utilizzato un revolver.

GLI ESAMI STUB - Nel frattempo la polizia avrebbe già eseguito i primi stub, ovvero l'esame che consente di rilevare la presenza di tracce di polvere da sparo sulle mani e sugli indumenti dei sospettati. Gli uomini sottoposti all'esame sarebbero stati tre per il momento, ma non è escluso che nuovi stub vengano esaeguiti nel corso della giornata odierna.

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