Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Bari Vecchia / Lungomare Imperatore Augusto

Santa Chiara, il Comune invia atti a Regione e Ministero: "Bloccare il cantiere"

Palazzo di Città sceglie di avvalersi dell'articolo 28 del Testo Unico dell'Edilizia per fermare i lavori. L'assessore Tedesco: "Procedura inconsueta, ma necessaria per la presenza dell'importante vincolo nell'area". La palla passa ai due enti. I comitati, intanto sono pronti a ricorrere al Tar

Articolo 28 del Testo Unico sull'Edilizia e Tar: sono queste le due nuove carte che Comune di Bari e associazioni hanno deciso di giocare nella partita del contestato cantiere della nuova sede del Genio Civile di Puglia e Basilicata a Santa Chiara, sul lungomare della città vecchia. Palazzo di Città, dopo settimane passate invano a chiedere la sospensione dei lavori, tra rilevazioni, incontri e scambi di corrispondenza con Provveditorato alle Opere Pubbliche e Sovrintendenza, sceglie di avvalersi della soluzione prevista nella vigilanza delle attività di costruzione.

Atti, pareri e un riassunto della vicenda sono stati protocollati dalla Ripartizione Urbanistica ed Edilizia del Comune e inviati alla presidenza della Regione e al Ministero delle Infrastrutture. I due enti, dopo aver vagliato i documenti, dovranno d'intesa decidere se accogliere la richiesta: "E' una procedura inconsueta - spiega l'assessore comunale all'Urbanistica, Carla Tedesco - perchè ci troviamo di fronte a una situazione non abituale. Trattandosi di opera statale abbiamo caldeggiato in tutti i modi una soluzione attraverso il negoziato. La presenza del vincolo era, a nostro avviso un argomento forte che poteva portarci in questa direzione, ma al momento non abbiamo avuto alcun riscontro positivo. Per questo abbiamo agito in tal senso".

Testo Unico alla mano, il Comune, non essendo in presenza di opera privata, non può sospendere il cantiere da sé. Da qui, la scelta di percorrere questa strada, dopo il no a una riconvocazione della Conferenza dei Servizi, chiesta il 21 agosto scorso dal sindaco Decaro, in seguito al sì della Sovrintendenza, che interpretava, ritenendolo non ostativo, il vincolo presente sull'area dal 1930: "Per protenderci verso il mare - afferma Tedesco - è necessario valorizzare l'interfaccia tra città e porto. Largo Santa Chiara, cuore della città,  è un luogo simbolico riguardo a questo rapporto che coinvolge tutta la fascia costiera. Auspichiamo una decisione positiva in tal senso".

L'altra azione per stoppare i lavori, arriva dal Comitato di associazioni, le quali, esattamente due mesi fa (il 9 luglio, ndr), avevano sollevato il problema: "In queste ore - rivela Carlo Paolini, tra i promotori del gruppo - stiamo raccogliendo le firme per presentare, assieme all'avvocato Paccione, un ricorso al Tar. Vogliamo l'applicazione del vincolo. Proseguiamo nella battaglia e siamo soddisfatti di come si sta comportando il Comune. La Sovrintendenza e il Provveditorato stanno venendo meno ai loro compiti istituzionali. Se non riceveremo risposte positive, siamo pronti ad ulteriori azioni per impedire l'edificazione della palazzina".

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