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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Caso Marò, la Procura chiede archiviazione per Latorre e Girone: "Spararono perché convinti di essere sotto attacco"

I due militari furono coinvolti, nel 2012, nel caso della morte di due pescatori al largo delle coste del Kerala, in India

La Procura di Roma chiede l'archiviazione per il caso dei due Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, coinvolti, mentre erano a bordo della nave Enrica Lexie nella vicenda della morte di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala nel 2012. Lo riporta l'Ansa. 

I due marò pugliesi avrebbero agito rispettando le regole di ingaggio e convinti di essere sotto attacco di pirati. 

La decisione dei pm romani non contrasta con il risarcimento alle vittime disposto dall'arbitrato dell'Aja, in quanto il tribunale olandese aveva attribuito la giurisdizione penale sulla vicenda a Roma. Dal punto di vista penale i magistrati di piazzale Clodio hanno riscontrato una serie di limiti procedurali insormontabili per potere chiedere un processo, a cominciare dalla non utilizzabilità, perché non ripetibili, degli accertamenti che erano stati svolti all'epoca dei fatti in India. Si tratta ad esempio delle autopsie sui due pescatori morti, i cui corpi sono stati cremati, o gli esami balistici svolti con regole che non sono quelle italiane.

Stesso discorso vale per quanto riguarda "l'assunzione di testimonianze e carte" non sufficienti ad attribuire in modo univoco il fatto ai due indagati. Per i magistrati, i marò, quando hanno visto il barchino avvicinarsi a 90-100 metri alla nave Enrica Lexie, hanno prima mostrato le armi, poi sparato in acqua. Latorre e Girone hanno pensato di essere sotto attacco di alcuni pirati. 

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