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Foto di Carlo Centonze

Foto di Carlo Centonze

Gravina, nell'area archeologica compare una ruspa non autorizzata. L'assessore: "Sarà rimossa"

La segnalazione di un privato cittadino sui social ha scatenato il dibattito per la presenza del mezzo pesante in una zona vincolata. Il consigliere Conca: "Sul Ponte viadotto anche un camion"

Una ruspa 'parcheggiata' in un'area archeologica vincolata. Un'immagine che stona con la bellezza dell'arroccata Gravina di Puglia e dei tanti monumenti che caratterizzano l'area, dalla chiesa rupestre della Madonna della Stella al Ponte viadotto, risalente al '700. Non il luogo adatto, quindi, per lasciare un mezzo pesante; situazione che non è sfuggita al fotografo Carlo Centonze, che sui social ha denunciato l'accaduto.

Sul ponte e pianoro Madonna della Stella.
E da qui domenica mattina passeranno quasi 1000 atleti provenienti da ogni parte del meridione per il Trail delle 5 querce - VIII^ edizione
NON HO PAROLE.

scrive, citando appunto la competizione podistica in programma  tra i boschi e i resti archeologici gravinese il 16 maggio. A confermare che il mezzo pesante non ha l'autorizzazione per essere parcheggiato in zona, è stato l'assessore comunale al Verde pubblico e ai Parchi, Felice Lafabiana: "Non è stata da noi autorizzata e sarà immediatamente rimossa" il suo commento direttamente sotto le foto della ruspa, già avvolta dai nastri di segnalazione biancorossi.

La denuncia alla Sopritendenza

E non si tratta dell'unica stranezza segnalata in zona: il consigliere regionale pentastellato Mario Conca ha denunciato la presenza di un altro mezzo pesante, un camion, transitare sul Ponte dell'acquedotto, oltre alla presenza di ponteggi ancorati sulla muratura. Quest'ultimo, come ricorda lo stesso consigliere sui social, sarebbe un accorgimento installato per l'impresa del funambolo Andrea Loreni, che domenica camminerà su un filo di ferro sospeso proprio dal Ponte Viadotto.

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"Allertata la dottoressa Corrente della Soprintendenza - spiega Conca - non ne sapeva nulla, ma spero che qualcuno prenda almeno una scossa.
Dopo il caos mediatico pare stiano per smontare tutto, ma il danno è fatto e probabilmente se ne aggiungeranno altri nelle opere di rimozione. Usassero metodi adeguati alla salvaguardia del patrimonio storico, almeno per una volta".

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