Cene sociali, case di comunità e posti letto raddoppiati: il piano del Comune per l'Emergenza freddo

Presentate le novità in vista delle Feste e dell'inverno. Bottalico: "Da poche settimane rafforzato il Segretariato sociale e una nuova organizzazione itinerante del servizio che raggiungerà, a breve, tutti i quartieri"

Dal venerdì prossimo fino al 28 febbraio 2018 in città sarà attivo il Piano operativo per l'Emergenza freddo predisposto dall'Assessorato barese al Welfare assieme ad associazioni ed enti della rete cittadina per il contrasto alla povertà estrema. Persone senza dimora, soggetti fragili e anziani soli potranno dunque contare su un articolato programma di iniziative e progetti per superare le difficoltà della stagione invernale. Quest'anno, a disposizione, vi saranno anche alcune novità, come l'Unità di strada itinerante del Comune, attraverso piazze e luoghi sensibili come stazioni e presìdi ospedalieri, che va ad aggiungersi a quelle attivate da tempo da Croce Rossa Italiana e InConTra. Sul fronte mense, le strutture pubbliche e cattoliche della città hanno predisposto un calendario che coprirà l'intero arco di tempo del piano. Il centro diurno Area 51 di corso Italia sarà aperto sette giorni su sette garantendo 200 pasti al giorno anche nelle giornate di festa. Confermati anche la cena del 31 dicembre e il pranzo del 1° gennaio coordinati da InConTra allo Stadio del Nuoto, a cui si aggiungeranno il pranzo del 19 dicembre organizzato da Polfer e Ferrovie dello Stato e altri eventi simili organizzati dalle varie realtà cittadine.

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Bottalico: "Raddoppiati i posti letto in accoglienza"

"In questi anni - ha spiegato l'assessore cittadino al Welfare, Francesca Bottalico - abbiamo più che raddoppiato i posti letto in accoglienza non soltanto per le persone senza dimora e migranti ma anche per le famiglie sotto sfratto, avviando la sperimentazione delle Case di Comunità: con l’entrata a regime delle prime cinque sono stati garantiti 100 posti letto e, soprattutto, è stato possibile consentire agli ospiti di vivere le strutture anche in orari diurni, attivando esperienze di autogestione e salvaguardando i legami sociali e la centralità della persona. Va in questa direzione il bando appena pubblicato e rivolto alle associazioni per avviare nuovi progetti di autonomia abitativa, nonché per offrire nuovi servizi che completano l’offerta sul tema dei bisogni legati alla bassa soglia, come il banco farmaceutico, i progetti di contrasto alla povertà alimentare o l’orientamento legale. Da poche settimane è partito anche il rafforzamento del Segretariato sociale, che ha visto triplicare l’offerta in tutti i Municipi e una nuova organizzazione itinerante del servizio che raggiungerà, a breve, tutti i quartieri, anche quelli sprovvisti di presidi istituzionali, per intercettare i bisogni e consentire la presa in carico delle situazioni più gravi anche con l’aiuto del PIS". Per Don Vito Piccinonna, direttore della Caritas Bari-Bitonto “accanto ai dormitori e alle mense, il primo presidio offerto dalla Caritas è quello rappresentato dalla comunità dei parrocchiani pronti ad offrire concretamente aiuto a chi è in difficoltà”. Info, contatti e servizi relativi al Piano saranno disponibili in farmacie, stazioni, presidi ospedalieri, segretariati sociali e luoghi frequentati dalle persone in difficoltà.

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