Cronaca Modugno

Strage Bruscella, primo sopralluogo dei periti: al via gli accertamenti tecnici

Conferito in mattinata l'incarico per i rilievi tecnici irripetibili che dovranno stabilire le cause dell'esplosione ed accertare se siano state commesse violazioni delle norme sulla sicurezza: gli esiti entro 90 giorni

I cancelli della ditta, posta sotto sequestro in seguito all'inchiesta avviata dalla Procura, si sono riaperti questa mattina. Periti nominati dalla Procura, consulenti di parte e pubblici ministeri, insieme a carabinieri, esercito e vigili del fuoco, hanno effettuato un primo sopralluogo nell'area della fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella di Modugno, completamente distrutta dall'esplosione in cui, lo scorso 24 luglio, hanno perso la vita dieci persone, tra cui due dei tre soci dell'azienda.

In mattinata, infatti, la Procura ha conferito l'incarico per gli accertamenti tecnici irripetibili, che dovranno stabilire le cause dell'esplosione e accertare anche l'eventuale violazione di norme relativi alla sicurezza. I risultati dei rilievi, dai quali si attendono informazioni determinanti per le indagini, saranno depositati tra novanta giorni. Starà ai periti dunque ricostruire la dinamica che ha portato all'innesco fatale, in quei giorni di lavoro intenso in cui nella fabbrica si preparavano fuochi per le numerose feste in programma in questo periodo. E tra le ipotesi sul disastro, c'è anche quella secondo cui i fuochi sarebbero già stati assemblati nella ditta, anzichè nel luogo in cui avrebbero dovuto essere accesi.

Nell'inchiesta aperta dalla Procura di Bari c'è un solo indagato, Antonio Bruscella, unico dei tre soci sopravvissuto al disastro, al quale sono contestati i reati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

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