Fibronit, palloncini bianchi per le vittime dell'amianto: "Bonifica al più presto"

Il Comitato, nel ricordo degli oltre 600 morti accertati a causa di polveri cancerogene, ha organizzato per domani sera un flash mob davanti al Comune, contestando l'ennesimo rinvio, a gennaio 2016, dell'udienza al Tar sui ricorsi che bloccano la bonifica finale

"Noi organizzeremo questo flash mob ogni mese, anche perché è inaccettabile il silenzio delle istituzioni su questo tema". Oltre 600 vittime di cui una quindicina lo scorso anno, senza contare quelle non dichiarate: l'amianto dell'ex stabilimento Fibronit a Japigia continua a uccidere e la tanto attesa bonifica definitiva con la costruzione del parco, tardano ad arrivare.

Il Comitato di cittadini e attivisti, da anni impegnato a sollecitare politica e società civile, ha in programma, per domani sera, in corso Vittorio Emanuele, una manifestazione davanti la sede del Comune: 'Elimina l'amianto prima che l'amianto elimini te', ovvero un cerchio di persone e un lancio di palloncini per ricordare chi ha pagato con la vita il prezzo di lavorare per quella fabbrica, o solo perché ha deciso di abitare nelle sue vicinanze. A far arrabbiare ulteriormente il Comitato, il probabile slittamento, a gennaio, dell'udienza al Tar Puglia, per esaminare i ricorsi delle aziende non vincitrici dell'appalto, vero punto di blocco dell'intera vicenda.

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"Non ne capiamo la ragione - spiega Nicola Brescia, presidente del Comitato - per un rinvio addirittura al 2016. Forse c'è chi ritiene questa storia un gioco, invece siamo di fronte ancora a una vera e propria emergenza sanitaria. Domani sera, con noi, ci saranno anche l'Associazione Familiari Vittime dell'Amianto e alcune persone ammalatesi di mesotelioma. A Bari, purtroppo, questa malattia, la cui presenza è stata correlata alle polveri di amianto, raggiungerà il picco, nelle zone immediatamente vicine alla fabbrica, tra il 2020 e il 2025. Bisogna intervenire presto. Il comitato, oltre a un impegno del Comune a velocizzare quanto prima sulla strada del parco, chiede l'istituzione di una task force sulla questione: "Si dovrebbe innanzitutto agire - afferma Brescia - sull'insorgenza della malattia senza dimenticare l'assistenza ai malati, al momento molto carente".

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