Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Gatti uccisi a Casamassima, due associazioni denunciano il caso: in un video il presunto killer

L'esposto presentato da Animal Law e Nati per Amarti Onlus, per chiedere che il presunto responsabile, individuato attraverso alcuni filmati diffusi sul web, venga rinviato a giudizio per i reati di maltrattamento e uccisione di animali

Il presunto killer ripreso dalle telecamere - foto dal sito Animal-law.it

Due gatti uccisi, molto probabilmente avvelenati, e un video, diffuso sul web, che riprende il presunto responsabile mentre, in tutta fretta, porta all’interno della propria abitazione i corpi senza vita dei poveri animali. A denunciare in Procura l'episodio, avvenuto lo scorso 19 settembre nel complesso residenziale di Barialto a Casamassima, le associazioni baresi Animal Law e Nati per Amarti Onlus (quest’ultima gestore del canile sanitario di Bari).

I filmati diffusi sul web

Nelle immagini circolate sul web, che hanno provocato un'ondata di indignazione, si vede il presunto responsabile dell'uccisione portare in casa i corpi senza vita dei due animali. In un secondo filmato, si vede uno dei due gatti in preda a violente convulsioni e l’altro apparentemente già morto. Secondo quanto riportato da alcuni veterinari, che hanno esaminato i filmati - spiegano le due associazioni - quanto osservato sarebbe compatibile con l’agonia da avvelenamento.

La richiesta delle associazioni

Con questa denuncia, Animal Law e Nati per Amarti Onlus chiedono che il presunto responsabile venga rinviato a giudizio per i reati di maltrattamento e uccisione di animali. E presto anche altre associazioni animaliste dovrebbero seguire la stessa strada, presentando esposti analoghi. “La sensibilità verso gli animali è in ascesa, soprattutto nei confronti degli animali ‘familiari’ come cani e gatti. Purtroppo ciò che manca è un analogo riscontro nelle aule di giustizia, poiché il sistema giudiziario non ha ancora compreso l’importanza e la gravità di questi reati - afferma il presidente di Animal Law, l’avv. Alessandro Ricciuti:  Questo deficit culturale dimostra la necessità di stimolare il sistema giudiziario a portare avanti questi procedimenti penali, anche perché, come è oramai documentato dalla letteratura scientifica, i reati contro gli animali raramente costituiscono episodi isolati di violenza gratuita ma, più frequentemente, rappresentano il sintomo di un disagio più profondo e, purtroppo, sono anche in molti casi precursori di una possibile escalation criminale”.

L'associazione Animal Law

Animal Law (www.animal-law.it) è un’associazione senza scopo di lucro fondata a Bari nel 2016 e composta da avvocati e altri professionisti qualificati, che promuove lo sviluppo del diritto animale. Scopi dell’associazione sono contribuire all’avanzamento della tutela legale degli animali, attraverso leggi più eque al passo con l’evoluzione scientifica e sociale, e diffondere una cultura favorevole all’applicazione delle leggi esistenti. L’associazione promuove una lettera aperta per chiedere al Parlamento italiano di inserire gli animali nel Codice Civile come ‘esseri senzienti’ anziché come beni mobili, al pari degli oggetti inanimati. Si può aderire sul sito www.esserisenzienti.it

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