Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca San Girolamo - Fesca / Lungomare Starita

"Un giardino a due passi del faro": Comune e cittadini, dialogo sul futuro di San Cataldo

Sembra vicina la svolta attesa da anni: le aree attorno alla torre passeranno presto dal Demanio a Palazzo di Città. Si potranno così realizzare spazi per la comunità e i residenti, utilizzando anche un centro sportivo in disuso

Un giardino all'ombra del faro con spazi per grandi e bambini. Accanto, luoghi per fare sport e strutture attività sociali e comunitarie: a San Cataldo un sogno da tempo coltivato potrebbe diventare realtà. E' sempre più vicina, infatti, l'acquisizione, da parte del Comune, dell'area libera attorno al grande faro bianco, simbolo del quartiere e della penisoletta. Un angolo tra i più suggestivi di Bari, troppo spesso dimenticato nonostante l'impegno degli abitanti per migliorarne le prospettive di vivibilità e attrattività, anche turistica. Lo spazio verde, comprensivo di campi da calcetto e di una palazzina, passerà nelle mani del Comune a breve, probabilmente a metà primavera, il tempo di perfezionare la transazione con il Demanio regionale, attualmente proprietario del suolo.

Delle novità e del futuro del quartiere se ne è parlato ieri in un incontro a cui hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco e assessore al patrimonio, Vincenzo Brandi, la consigliera dell'associazione Residenti San Cataldo, Terry Marinuzzi, e Silvia Sivo di Pop Hub.  Assieme all'area, Palazzo di Città diventerà proprietario anche di due piccole strutture dell'ex centro sportivo Arx, di competenza del Demanio Marittimo, in futuro acquisite grazie all'impegno dell'Assessorato comunale allo Sviluppo Economico. Una vera e propria svolta attesa da decenni e mai così vicina: "Nei prossimi giorni - spiega il vicesindaco Brandi - avvieremo un tavolo di confronto a cui parteciperanno i residenti di San Cataldo, le associazioni, la Parrocchia, il Municipio, e gli assessorati comunali interessati, per capire al meglio le esigenze del quartiere. Il trasferimento delle aree attorno al faro richiederà, crediamo, circa un mese di tempo".

Gli abitanti attendono con fiducia gli sviluppi: "L'incontro di ieri - spiega Terry Marinuzzi, consigliera dell'associazione Residenti San Cataldo - non è stato semplicemente fra cittadini che chiedono qualcosa e un' amministrazione che promette. Al contrario, è stato un incontro di lavoro in cui l'assessorato al Patrimonio e i cittadini hanno ragionato sulla opportunità di condividere all'interno della comunità degli spazi che sono in via di trasmissione dal demanio marittimo al Comune. La comunità di San Cataldo è articolata dai diversi soggetti tra cui residenti, scuola e parrocchia: già abbiamo organizzato attività e sono stati resi maggiormente fruibili gli spazi del plesso scolastico. Tutti questi attori si sono uniti nell'interesse delle fasce sociali più deboli con attenzione particolare alle attività per ragazze e ragazzi. L'area verde intorno al Faro è piuttosto ampia ed è sfuggita all'abusivismo edilizio. Rappresenta - aggiunge Marinuzzi - un risorsa di tipo ambientale: va prima bonificata e poi valorizzata. Deve essere vissuta con iniziative e laboratori, esperienze che possono essere attivate dai cittadini attraverso modelli di solito presenti nel nord Italia o all'Estero. Siamo soddisfatti perché abbiamo visto grande disponibilità da parte del Comune a proseguire su questa strada".

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