Cronaca

Assistenza ai disabili, dalla Puglia 75 milioni per nuovi servizi e strutture residenziali

In occasione della Giornata internazionale per i diritti dei disabili l'assessore al Welfare Elena Gentile presenta il bilancio degli interventi per migliorare la qualità di vita dei diversamente abili

Un nuovo investimento da settantacinque milioni di euro per migliorare la qualità della vita dei diversamente abili e delle loro famiglie, a cui si aggiungono altri 80 milioni già investiti negli ultimi quattro anni. Nella giornata internazionale per i diritti dei disabili, la Regione Puglia traccia un bilancio dei fondi stanziati per l'attivazione di servizi e la costruzione di nuove strutture residenziali (91 in tutto) per i disabili.

"Un giorno all’anno, tutto l’anno. In questi anni, abbiamo concretamente praticato lo slogan che fa da cappello alla Giornata internazionale dei diritti delle persone disabili 2012, contribuendo alla creazione di una società più inclusiva e accessibile per tutti", ha detto in apertura di conferenza stampa l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile.

GLI INTERVENTI - Tra gli interventi programmati dalla Regione, c'é l'incremento dell'assistenza domiciliare per la quale saranno investiti 22,6 milioni di euro: con questa cifra si aumenterà in particolare il monte ore di assistenza che al momento in Puglia, con 40 ore l'anno, è più alto della media nazionale che si ferma a 17 ore l'anno. L'obiettivo, comunque, é raggiungere 25mila pazienti contro i 15-18mila attuali. A questa misura sarà affiancata un'altra importante iniziativa, del valore di 14 milioni: il voucher (buoni di servizio) che servirà a coprire quasi il 100% della retta per i centri di assistenza diurni. L'autoimpiego di persone disabili sarà invece finanziato con i circa quattro milioni di euro derivanti dalle sanzioni pagate dalle imprese che non rispettano l'obbligo di assumere la quota minima di diversamente abili, con un contributo di 25mila euro per gli uomini e 30mila per le donne. Fra le novità c'é anche il progetto 'Vita indipendente': con dieci milioni di euro si aiuteranno i disabili a portare avanti i propri progetti, ad esempio dedicando loro un assistente personale per gli studi universitari. Importante novità anche per i malati di Sla: a loro saranno dedicati sei milioni da dividere per i circa 400 pazienti non autosufficienti. L'importo dell'assegno, fino a mille euro, non sarà più legato alla condizione economica della famiglia ma ai bisogni del paziente. Per l'assistenza indiretta personalizzata, poi, ci sono 20 milioni che serviranno ad assistere circa 2.100 non autosufficienti gravissimi: confermato l'importo di 800 euro mensili e 9.600 annuali. Sono invece due i milioni di euro per soddisfare la domanda di soluzioni di domotica sociale, necessaria a migliorare la sicurezza dei pazienti nelle abitazioni. Per le emittenti televisive che vorranno introdurre la lingua dei segni e i sottotitoli per ipoudenti e persone sorde (in Puglia sono duemila) nei principali programmi di informazione, sono già stati impegnati 600mila euro.
 

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