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Modugno, incendio nello stabilimento ex Om. I lavoratori: "Diversi furti nella struttura. Ora servono risposte sul futuro"

Le fiamme si sono alzate nella notte, divorando la guardiania all'ingresso della struttura. Non si registrano danni a persone. I lavoratori: "Senza reddito da ottobre, la Regione ci risponda"

Le fiamme si sono alzate intorno alle 3 del mattino e in poco tempo hanno invaso tutta la guardiania dello stabilimento ex Om carrelli di Modugno. Un episodio su cui indagano i carabinieri, intervenuti insieme ai vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme prima che l'incendio potesse propagarsi anche alla struttura. Si cercano elementi per determinare se ci sia l'intervento dell'uomo dietro l'episodio, visto che l'incendio segue l'installazione delle barriere New Jersey per scoraggiare eventuali accessi non voluti. Dai primi riscontri, però, non ci sarebbero state conferme sulla natura dolosa dell'incendio, che potrebbe essere stato causato da una sigaretta non spenta, forse lasciata da uno dei senzatetto che al momento occupano la struttura.

I lavoratori: "Senza reddito da ottobre"

"Negli ultimi mesi sono stati registrati dei furti di cavi di rame e di piccole attrezzature" spiegano infatti gli ex lavoratori dello stabilimento. Episodi confermati anche dal sindaco del comune barese, Nicola Bonasia, all'agenzia Agi: nella struttura sono stati portati via gli armadietti in ferro dei dipendenti, alcuni rubinetti e moltissimi cavi di rame, probabilmente rivenduti sul mercato nero. Intanto però la situazione relativa al passaggio dell'ex Om a Selectika non riscontra particolari novità: "La struttura passata tra le mani dell’azienda Selectika è in attesa delle dovute autorizzazioni - ricorda Bonasia - per ripartire e dare il via ad un nuovo sito per il riciclo dei rifiuti. È necessario concludere la procedura di autorizzazione in conferenza dei servizi per permettere con rapidità che ci sia l’inizio dei lavori e il rilascio del provvedimento autorizzativo. Lo dobbiamo a tutti i lavoratori, parliamo di quasi 150 persone, che attendono di essere ricollocati".

Intanto però i lavoratori sono senza reddito da ottobre, mese in cui sono scaduti gli ammortizzatori sociali. "A gennaio abbiamo chiesto attraverso i sindacati un incontro con la Regione per ottenere chiarimenti - aggiungono i lavoratori - ma al momento non abbiamo avuto risposte. In seguito all'ultima conferenza di servizi, la Regione ha chiesto di riaggiornarsi con un nuovo tavolo a 120 giorni, ma in queste condizioni non possiamo resistere neanche 20 giorni".

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