Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Inchiesta appalti nella sanità, chiesta condanna per Tarantini e un consigliere regionale

I due sono accusati di associazione a delinquere: secondo l'accusa avrebbero influenzato le decisioni dei vertici delle Asl pugliesi per favorire l'acquisto dei prodotti sanitari delle società di Tarantini

La procura di Bari ha chiesto la condanna alla pena di due anni e otto mesi di reclusione per un consigliere regionale pugliese e per l'imprenditore Claudio Tarantini. Tre anni e quattro mesi di reclusione sono stati chiesti per Gianpaolo Tarantini, fratello di Claudio, per il quale è stata chiesta l'assoluzione per detenzione ai fini di spaccio di droga.

I tre sono accusati di associazione per delinquere e falso per aver influenzato per anni le decisioni dei vertici delle aziende ospedaliere pugliesi nell'acquisto dei prodotti sanitari commercializzati dalle società della famiglia Tarantini delle quali il consigliere è ritenuto dall'accusa socio occulto. Il reato associativo si prescriverà a fine maggio prossimo. Il pm Lidia Giorgio ha chiesto per i tre imputati l'assoluzione da altri episodi di falso (con la cosiddetta formula dubitativa) e dalla corruzione ("perché il fatto non costituisce reato").

Il processo è in corso davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Bari che conta di arrivare a sentenza prima della decorrenza dei termini di prescrizione. La prossima udienza è fissata per il 6 maggio. I fatti contestati si riferiscono a circa dieci anni fa, agli anni 2001-2004. Imputati anche gli allora primari di ortopedia degli ospedali di Putignano, Raffaele Bancale (per il quale è stata chiesta la condanna a due anni e un mese), Monopoli, Paolo Dell'Aera (chiesti due anni e 15 giorni) e San Severo, Rossano Cornacchia (per il quale è stata chiesta l'assoluzione), accusati di aver falsificato provvedimenti con cui le forniture venivano dichiarate infungibili, alterando così - secondo l'accusa - le gare d'appalto per sbaragliare la concorrenza e favorendo gli imprenditori Tarantini. Al processo sono costituiti parte civile la Regione Puglia e l'Ordine dei Medici che, in caso di condanna entro i termini di prescrizione, avrebbero diritto al risarcimento dei danni. (Ansa)

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