Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Japigia

Santa Rita e San Pio cambiano volto: piano da 320 interventi per rivoluzionare i quartieri periferici

Le delibere per i progetti, da 15 milioni di euro ciascuno, sono state approvate dalla Giunta comunale. Saranno candidati al 'Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare'

I progetti di rinnovo di due quartieri periferici baresi, San Pio e Santa Rita, saranno candidati al 'Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare': si tratta di 320 interventi, come spiega il Comune in una nota, per un importo totale di 15 milioni di euro ciascuno, le cui delibere di progettazione sono state approvate stamattina dalla Giunta Comunale. I programmi di rigenerazione urbana, intitolati 'Made in San Pio' e 'Santa Rita - il quartiere che abbraccia la cava', sono stati  specificamente individuati all’interno di una strategia definita, che attribuisce all’edilizia sociale un ruolo prioritario e mira a dare risposte coerenti ai bisogni espressi dai cittadini e dal partenariato locale attivato in fase di progettazione. Cinque le linee principali d’azione che guidano entrambi i programmi: riqualificazione, riorganizzazione e incremento del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale; rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione del tessuto urbano e socio-economico e all’uso temporaneo; miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali; rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa, incrementando la qualità ambientale e migliorando la resilienza ai cambiamenti climatici anche attraverso l’uso di operazioni di densificazione e individuazione e utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano nonché di processi partecipativi, anche finalizzati all’autocostruzione.

Gli interventi previsti

Made in San Pio

La proposta è orientata a sovvertire lo stigma della condizione di isolamento del quartiere per enfatizzarne il carattere distintivo, in termini di produzione endogena di tipo artistico, culturale, artigianale (Made in San Pio) che possa stimolare un riscatto, una reazione attraverso le energie giovanili e i linguaggi della musica, della stampa tipografica, del cinema, dello sport, dell’artigianato meccanico e dell’arte pubblica.

La strategia di intervento prevede la riqualificazione energetica dell’insediamento residenziale e delle corti, la qualificazione dello spazio pubblico su presupposti ecologici con la demolizione totale della struttura del vecchio mercato e una migliore permeabilità tra San Pio e Torricella, il ridisegno di piazzetta Eleonora e la creazione di nuovi presidi socio-culturali e sportivi rivolti ai giovani e alle famiglie, quali una rock academy, una foresteria per residenze artistiche, una serigrafia sociale, un centro sportivo, una ciclofficina, tra il secondo piano dell’Accademia del Cinema e l’immobile pubblico ex CNIPA attualmente inutilizzato.

Nell’ottica di rafforzare l’indirizzo di visione, in fase di co-progettazione della candidatura, è stata coinvolta la comunità locale, tra cui il Municipio V, la Rete Civica Santo Spirito-San Pio-Torricella, la coop. soc. GET, l’associazione Ragazzi di San Pio, la parrocchia Natività di Nostro Signore, l’Istituto Comprensivo Gabelli, il Centro servizi per le famiglie e l’associazione FRATRES, con cui il Comune di Bari ha sottoscritto un protocollo di collaborazione per le fasi successive, qualora la candidatura venga ammessa a finanziamento. L’importo stimato per supportare i costi del programma è di 15 milioni di euro.

Santa Rita, il quartiere che abbraccia la cava

La visione di progetto mira a enfatizzare la dimensione eccezionale del paesaggio naturalistico e agricolo in cui il quartiere è immerso ma che vive come un elemento di confine, di separazione dalla città.

L’idea è quella di trasformare Santa Rita in un quartiere verde, dove si vive bene, con una buona qualità dell’aria, a misura di famiglie e di bambini, riorganizzato su principi ecologici e di qualità architettonica, rafforzato nella dotazione di servizi educativi e culturali.

La proposta prevede una serie di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio residenziale e di abbattimento delle barriere architettoniche, di ridisegno e valorizzazione dello spazio pubblico, di potenziamento della mobilità dolce e ciclabile, di demolizione della piastra e riconversione dell’area dell’ex mercato di via Cascia in parco pubblico attrezzato per giovani e famiglie.

Inoltre, sul quartiere, è prevista la realizzazione di un nuovo asilo nido per 60 bambini a vocazione ecologica, con ampi spazi coperti e scoperti e un centro di educazione ambientale, a ridosso della Cava di Maso, concepito come una casa della partecipazione per la comunità locale, spazio espositivo ed educativo, dotato di biblioteca specializzata, auditorium pubblico e visitor centre per curiosi, studenti e turisti che vorranno visitare la lama e la cava.

Nell’ottica di rafforzare l’indirizzo della visione, in fase di co-progettazione della candidatura, è stata coinvolta la comunità locale, tra cui il Municipio IV, la Consulta delle associazioni, la Rete Civica Carbonara-Santa Rita-Ceglie-Loseto, la parrocchia Santa Rita, l’Istituto Comprensivo Manzoni-Lucarelli, il Centro servizi per le famiglie, con cui il Comune di Bari ha sottoscritto un protocollo di collaborazione per le fasi successive qualora la candidatura venga ammessa a finanziamento.L’importo stimato per supportare i costi del programma è di 15 milioni di euro. 

“La scelta che l’amministrazione ha fatto a monte nell’elaborazione della strategia di riqualificazione alla base dei due programmi oggetto delle candidature è innanzitutto quella di dare dignità a due grandi insediamenti di edilizia popolare pubblica e ai suoi residenti - spiega l’assessore al Patrimonio e all’Edilizia residenziale pubblica Vito Lacoppola -. Questo è stato il principio-guida che ci ha spinti a immaginare e progettare, insieme ai Municipi, ai residenti, alle associazioni, piccoli e grandi interventi che attraverso la trasformazione fisica dei luoghi e degli edifici, possano migliorare anche la vita sociale dei quartieri. Siamo consapevoli che i problemi sono tanti e spesso i quartieri periferici scontano una distanza dal centro cittadino, che non è solo fisica ma anche sociale e culturale. Non vogliamo arrenderci all’esistente e vogliamo ripartire dalla qualità dell’abitare di quei luoghi, attraverso una nuova alleanza con la comunità locale dei residenti”.

“Si tratta di due progetti che mettono in campo una strategia integrata per incidere positivamente sulla qualità della vita di due quartieri storicamente segnati da diverse criticità, partendo dalla riqualificazione ed efficientamento dei nuclei di edilizia popolare - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Nel caso di Santa Rita gli interventi guardano alla presenza della Cava di Maso e di una realtà paesaggistica unica sul territorio cittadino, che può diventare anche un elemento di attrazione per il resto della città. Mentre per quanto riguarda San Pio, gli interventi da un lato riqualificheranno strutture fatiscenti, utilizzate nel tempo anche per attività illecite, dall’altro daranno nuova vita a immobili inutilizzati da anni per renderli presidio di creatività giovanile e attività artistiche e artigianali, puntando in particolare sui più giovani e sulla loro voglia di riscatto”.

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