Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Murat / Via Vito Fornari

Mazzini-Modugno, i genitori: “Revocate subito la delibera”

Contestata la lentezza burocratica dell'assessorato al Patrimonio. Gallucci: "Non è in discussione, piuttosto incontriamoci per discutere su come risolvere la promiscuità dei locali"

Tornano sul piede di guerra i genitori della scuola elementare Mazzini-Modugno. Dopo aver ottenuto l’ok del consiglio comunale sulla revoca della convenzione con cui il Comune rinnovava l’accordo con la chiesa Santa Croce per l’utilizzo di alcuni locali presenti nella struttura scolastica, i genitori degli alunni sono tornati a protestare. Oggetto del contendere è la mancata procedura di revoca della delibera che accoglieva la convenzione. Per questo hanno inviato una lettera di protesta al sindaco Michele Emiliano e  agli assessori Floriana Gallucci e Fabio Losito, rispettivamente assessori del Patrimonio e delle Politiche giovanili.  

"Ad oggi constatiamo che nulla è avvenuto", scrivono. "Se nulla ancora dovesse muoversi, i genitori dovranno ritenere che, ancora una volta, si voglia far credere ai cittadini di Bari e alla comunità scolastica tutta, che vi sono interessi preminenti rispetto a quelli dell'educazione e della serena e sicura istruzione dei bambini della  città".

Un punto che l’assessore Floriana Gallucci respinge con fermezza: "L’istruttoria di revoca è una procedura complessa che abbisogna di tempi tecnici più lunghi, ma non è messa in discussione". "Occorre raccogliere molti dati anche da altri assessorati e vogliamo che la procedura sia svolta nel migliore dei modi: su questo i genitori possono stare tranquilli", assicura.

L'istituto scolastico e la chiesa condividono l'ingresso al cortile esterno della scuola, in via Fornari. All'interno del cortile c'è un locale parrocchiale, affidato in concessione dal Comune alla chiesa diretta da don Alberto D'Urso per lo svolgimento di attività caritative. La convenzione scade nel 2015, ma i genitori hanno più volte richiesto di risolvere il problema della promiscuità degli ingressi: "Mi rendo conto di come questa sia una questione da affrontare prima possibile – continua Gallucci – e per questo vogliamo attivarci per risolverla".


"Voglio dire ai genitori, così come ai responsabili della Chiesa Santa Croce, che il mio ufficio è aperto per incontrarci e discutere", sottolinea l’assessore al Patrimonio. "Ad oggi non ho compreso se esista una rappresentanza ufficiale dei genitori degli alunni – conclude -  ma voglio comunicare loro la mia disponibilità ad incontrarli per confrontarci sulle idee e per metterli al corrente del lavoro che stiamo eseguendo come assessorato".

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