Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

"Verità per Giuseppe Mizzi", i familiari incontrano il sindaco

A Palazzo di Città un incontro tra Emiliano e i familiari di Giuseppe Mizzi, il 39enne ucciso in un agguato nel quartiere Carbonara il 15 marzo scorso. La famiglia chiede che sia fatta chiarezza: "Giuseppe era estraneo alla malavita, il suo non fu un omicidio mafioso"

Un momento del corteo in memoria di Giuseppe Mizzi,organizzato dai familiari a Carbonara lo scorso 6 giugno

Non fu un agguato di mala quello che il 15 marzo scorso portò alla morte di Giuseppe Mizzi, il 39enne freddato a colpi di pistola a pochi passi dalla centrale Piazza Umberto, nel quartiere Carbonara. A ribadirlo con forza, come hanno fatto sin dalle prime ore dopo l'omicidio, sono i familiari della vittima, che oggi a Palazzo di Città hanno incontrato il sindaco Michele Emiliano.

La moglie, i genitori, i fratelli di Giuseppe, sono tornati a ribadire l'estraneità del loro congiunto agli ambienti criminali, chiedendo con forza che su quella morte venga fatta chiarezza, e che siano individuati i sicari che, come viene fortemente ipotizzato, agirono per errore, scambiando Giuseppe per uno spacciatore della zona.

Ad aprile scorso per l'omicidio furono indagate quattro persone, tra cui il pregiudicato Antonio Battista di 41 anni, e il suo presunto braccio destro Emanuele Fiorentino, di 31 anni, e le indagini sono tuttora in corso.

Il sindaco Emiliano ha espresso ai congiunti la massima solidarietà e vicinanza a nome di tutta l'Amministrazione, pur ribadendo che occorre che le Istituzioni competenti abbiano modo di fare il proprio lavoro, nell’interesse dei familiari e di tutta la comunità.
 

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