Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Corato

Strage ferroviaria Andria-Corato, il Csm censura il pm Merra: "Conosceva l'avvocato difensore degli indagati"

L'organo di autogoverno della magistratura adotta il provvedimento perché il sostituto procuratore avrebbe dovuto astenersi subito dall'inchiesta. Lo fece invece dopo la pubblicazione di una foto 'scomoda'

Confermata dal Csm la censura al sostituto procuratore di Trani, Simona Merra, ex pm del processo sulla strage ferroviaria Andria-Corato, in cui morirono 23 persone nel luglio del 2016. A riportalo è la Gazzetta del Mezzogiorno: la censura da parte dell'organo di autogoverno della magistratura arriva per la mancata astensione fin dal principio dalla trattazione dell’inchiesta sullo scontro tra due treni della Ferrotramviaria. Il Csm si è nuovamente pronunciato sulla questione, dopo un rinvio parziale disposto dalle Sezioni Unite Civili della Cassazione.

Merra lasciò l'inchiesta solo dopo le polemiche seguite alla pubblicazione di una foto che la ritraeva mentre Leonardo De Cesare, difensore di uno degli indagati per la strage, fingeva di baciarle il piede a una festa. Allora parlò di "pettegolezzi e chiacchiericcio da mercato" in relazione alle riserve espresse dai parenti delle vittime dopo la pubblicazione di quella foto, violando così - secondo il Csm- il dovere di correttezza verso le parti processuali.
In primo grado la condanna si riferiva anche alla mancata astensione in altri procedimenti dove il difensore era l'avvocato De Cesare, ma per due casi su tre nel processo di revisione è stata assolta per "essere risultati esclusi gli addebiti".

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