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Sfruttamento della prostituzione, sgominata banda: quattro arresti

In manette quattro cittadini nigeriani accusati di appartenere ad un'organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione: le ragazze venivano reclutate in Nigeria e poi costrette a prostituirsi in Italia

Reclutavano giovani donne in Nigeria, portandole in Italia dove venivano poi sfruttate e avviate alla prostituzione. Con questa accusa la polizia di Stato ha arrestato questa mattina quattro cittadini nigeriani,  ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, ingresso e permanenza illegale nel Territorio Nazionale aggravato dalla transnazionalità e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Tra le persone arrestate anche una donna, la 'maman' che di fatto si occupava di avviare le ragazze alla prostituzione.

LA TESTIMONIANZA DI UNA VITTIMA - Le indagini hanno preso avvio dalla testimonianza di una delle giovani vittime, Grace (questo il nome dato poi all'operazione della polizia). Arrivata dalla Nigeria con la promessa di una vita migliore e di un lavoro, la giovane è stata poi costretta a prostituirsi sulle strade del sud-est barese, per ripagare il 'debito' contratto con chi le aveva organizzato il viaggio per raggiungere l'Italia. La ragazza, probabilmente ancora minorenne al momento del suo arrivo in Italia, ha trovato il coraggio di denunciare grazie ad un sacerdote, ed è stata poi trasferita in una località protetta.

VIDEO: IL BLITZ DELLA POLIZIA
 
L'ORGANIZZAZIONE - Partite a luglio e hanno fatto emergere l’esistenza di un’organizzazione transnazionale, con base in Nigeria, con collegamenti in Niger e Libia. Secondo quanto accertato dagli investigatori, alcuni soggetti, nigeriani e residenti in Italia, nel barese e anche in altre province, reclutavano le ragazze, organizzando loro il viaggio verso l’Italia, per poi sfruttarle avviandole alla prostituzione. Le ragazze venivano 'adescate' nei villaggi della Nigeria: veniva loro offerta la possibilità di trasferirsi, dietro pagamento di un ipotetico debito. Prima di intraprendere il lungo e pericoloso viaggio per l'Italia, venivano sottoposte ad un rito 'voodoo' da un Baba (uno stregone), con il quale si impegnavano spiritualmente alla restituzione del debito. Solo una volta in Italia, contattata la 'maman', scoprivano che per ripagare il debito sarebbero state in realtà costrette a prostituirsi.

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