Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via San Pietro

Sette casi sospetti di tubercolosi nella scuola di Triggiano

Alla luce del primo ciclo di analisi nella scuola Giovannni XXIII di Triggiano sono sette i casi sospetti. Ma la situazione nella scuola è tranquilla e la maestra e i due bambini infettati stanno bene

Altri sette bambini sono risultati positivi ai test della tubercolosi a Triggiano. Per loro, nei prossimi giorni sono previste ulteriori analisi e al momento rimangono solo dei casi sospetti. I sette si aggiungono agli altri tre casi di tubercolosi, che invece sono stati accertati dalla Asl e che ora sono in fase di cura.

Tutto era iniziato circa due settimane fa quando un'insegnante di sostegno della scuola Giovanni XXIII di via San Pietro a Triggiano aveva avvisato i dirigenti della scuola subito dopo aver scoperto di essere affetta da tubercolosi. Da allora sono partiti i controlli per tutti i bambini della scuola a partire da quelli che erano stati a più stretto contatto con l'insegnante,  fino al personale docente e non docente della scuola, compreso quello amministrativo.  Subito dalle analisi  erano risultati positivi due bambini, uno della prima e l'altro della quarta elementare che avevano effettivamente contratto il batterio della tubercolosi.

Oggi con gli ultimi sessanta ragazzi esaminati si è concluso tutto il primo ciclo di controlli e dalla prossima settimana l'Asl potrà trarre definitivamente le conclusioni, anche se il clima è ora più tranquillo, dato il basso numero di bambini risultati positivi. A partire dal 18 giugno poi, come prevede la profilassi, partirà un secondo ciclo di controllo per scongiurare i casi in cui, un incubamento più lento della malattia, possa aver dato dei falsi negativi nel primo ciclo di test. Intanto la situazione si è rassenerata a scuola dopo che nei primi giorni di diffusione della notizia si era fatta un po' tesa, tra genitori che preoccupati ritiravano i figli da scuola e lettere alle redazioni dei giornali che parlavano di altre maestre contagiate.

Tutti i bambini sono tornati regolarmente a scuola. Dopo un po' di bailamme iniziale il clima si è rasserenato – ha spiegato Il vicesindaco Vincenzo Elia a Baritoday - D'altra parte, noi abbiamo agito nella maniera più trasparente possibile, anche perché nascondere i problemi non sarebbe servito a nulla. Ieri si è tenuta infatti una riunione in cui io, come rappresentante del Comune insieme ai medici che stanno seguendo il caso e la preside della scuola abbiamo incontrato i rappresentanti di classe e abbiamo notificato tutto”.


“Intanto – assicura Vincenzo Elia – le condizioni della maestra infettata migliorano, così come quella dei due alunni. Dato che giravano voci allarmate riguardo lo stato di salute di uno dei due bambini, in questi giorni abbiamo parlato con sua madre e con il suo medico curante che ci ha detto queste testuali parole: 'Il bambino sta meglio di te e me messi insieme'”.

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