Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Tangenti a Modugno, confermati i domiciliari per l'imprenditore arrestato

Sabato scorso il gip aveva respinto le richieste anche per l'ex primo cittadino Mimmo Gatti e il suo predecessore Pino Rana. Accolta invece la richiesta di scarcerazione per l'ex consigliere Pascazio

Resta ai domiciliari l'imprenditore modugnese Giuseppe Caggiano, arrestato il 30 novembre scorso insieme ad altre 11 persone, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari su presunte tangenti in cambio di concessioni edilizie. Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari cui l'indagato è sottoposto con le accuse di associazione per delinquere, concussione, corruzione ed estorsione. In sede di interrogatorio di garanzia, Caggiano si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Il Tribunale del Riesame ha, invece, accolto il ricorso presentato dalla difesa di Saverio Pascazio, architetto ed ex consigliere comunale di Modugno del Pd. Pascazio, arrestato per tentata concussione e corruzione nell'ambito della stessa indagine, è già tornato in libertà su decisione del gip dopo l'interrogatorio di garanzia. A suo carico il giudice aveva disposto la revoca dei domiciliari sostituendo la misura con l'obbligo di firma presso la locale caserma dei Carabinieri. Il legale di Pascazio, l'avvocato Nicola Quaranta, ha fatto ricorso al Riesame basando la difesa dell'indagato non già sulle esigenze cautelari quando sui gravi indizi, chiedendo quindi al Riesame di esprimersi nel merito. I giudici del Tribunale della Libertà hanno accolto il ricorso ritenendo che a carico di Pascazio non sussistano gravi indizi di colpevolezza. Venerdì prossimo, 21 dicembre, sono fissate le udienze davanti al Tribunale del Riesame dell'ex sindaco di Modugno, Mimmo Gatti (Pd) e del suo predecessore, Pino Rana (Udc), per i quali il gip nei giorni scorsi ha rigettato le istanze di revoca degli arresti domiciliari.

(ANSA)

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