Cronaca

Mafia e scommesse online, in 21 a processo. Tommy Parisi viola domiciliari e torna in carcere

La prima udienza fissata al 2 aprile: il figlio del boss Savinuccio chiederà l'abbreviato: nei giorni scorsi è stato trasferito a Poggioreale poiché avrebbe violato le prescrizioni del tribunale

E' fissato al prossimo 2 aprile l'inizio del processo per i 21 indagati nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro illegale di scommesse online. Nell'ambito del procedimento è imputato anche Tommy Parisi, figlio del boss di Japigia Savinuccio, che chiederà di essere processato con rito abbreviato.

Dopo l'arresto a novembre, il cantante neomelodico il 22 dicembre aveva ottenuto i domiciliari, ma nei giorni scorsi è tornato in carcere, a Poggioreale, perhè avrebbe violato alcuni degli obblighi imposti. Il suo difensore, l'avvocato Nicola Lerario, ha imputato il provvedimento e attende che ventaga fissata la data della discussione.

Parisi era accusato di trasferimento fraudolento di beni con l’aggravante mafiosa, per aver intestato fittiziamente a quattro prestanome altrettanti centri scommesse con sede a Bari e in provincia.  Il tribunale del Riesame, aveva successivamente escluso l'aggravante mafiosa, ritenendo l’estraneità delle presunte attività imprenditoriali illecite rispetto a quelle del clan, e dopo aver inizialmente confermato la detenzione in carcere, aveva successivamente disposto i domiciliari.

Tra gli imputati ci sono Vito e Francesco Martiradonna, padre e figlio, attualmente detenuti ai domiciliari, presunti capi dell'organizzazione mafiosa che avrebbe avuto la sua base logistica a Bari, ma che avrebbe stretto accordi anche con gruppi malavitosi in Sicilia, Campania e Calabria.

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