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Sabato, 15 Giugno 2024
Economia

Non si ferma l'emergenza Xylella in Puglia, la Cia Agricoltori: "Il Governo non aspetti a nominare un commissario"

"La Xylella non aspetta i tatticismi della politica", afferma Gennaro Sicolo, presidente Cia Puglia, "e il batterio va avanti, prende terreno e continua a distruggere altri oliveti"

“Rimandando la nomina di un commissario con più ampi poteri d’intervento sulla Xylella, il Governo sta commettendo un grave errore”. Ad affermarlo è Gennaro Sicolo, presidente di Cia Puglia e vicepresidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani sulla possibilità che i tempi per la scelta di un commissario da parte del Governo per gestire l'emergenza riguardante gli ulivi, possano essere più lunghi del previsto.

"La Xylella non aspetta i tatticismi della politica", aggiunge Sicolo, "e il batterio va avanti, prende terreno e continua a distruggere altri oliveti. Non è un film che si può mettere in pausa col telecomando. Questo potere di mettere in stand by il problema non ce l’ha nessuno, né la politica né la burocrazia o i tempi della magistratura. Nella lotta al contrasto della Xylella, così come sull’erogazione delle risorse e l’attuazione delle misure per la rigenerazione olivicola sono stati accumulati troppi ritardi. Nel frattempo, mentre al ministero dell’Agricoltura negli ultimi 10 anni si sono avvicendati ben 7 ministri diversi, la Xylella ha avuto il tempo di distruggere 22 milioni di olivi e di ridurre di un terzo il potenziale produttivo olivicolo regionale, in pratica azzerando l’olivicoltura delle province di Lecce, Brindisi, Taranto e delle altre zone colpite, arrivando anche in provincia di Bari".

Per Cia Agricoltori Italiani Puglia "si è aspettato fin troppo. Occorre procedere rapidamente alla nomina di un Commissario governativo che abbia più potere d’intervento e risorse aggiuntive e straordinarie rispetto a quelle già stanziate. Un Commissario che agisca sulla base di un preciso cronoprogramma di azioni, con misure di contrasto più radicali e veloci, accompagnando quelle misure con l’erogazione più celere dei contributi e regole più agili per procedere a eradicazioni e reimpianti.  Ciò che è successo nel sud della Puglia è spaventoso, in 10 anni si è passati da un’area di 25mila ettari colpita dal batterio agli attuali 750mila ettari, con 22milioni di piante d’olivo completamente ‘bruciate’ dalla Xylella, che avanza 10 chilometri l’anno".

“Gli olivicoltori della Puglia hanno riposto grande fiducia in questo Governo”, continua Sicolo, “per cui auspicano che il ministro Francesco Lollobrigida" possa "nominare al più presto possibile un Commissario che dia una svolta su misure di contrasto, risorse, reimpianti e azioni per la rigenerazione olivicola. La Puglia non si arrenderà mai alla Xylella”, conclude Sicolo, “ma è necessaria una vera svolta per porre fine a un problema che sta falcidiando la nostra olivicoltura da ormai 10 anni”.

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