Bari, Nicola: "Archiviamo la scorsa partita. Non dobbiamo accontentarci"

Il tecnico biancorosso in conferenza stampa: "Col 4-3-3 occupiamo meglio lo spazio, la squadra legge meglio alcune situazioni, ma non credo sia solo una questione di modulo"

Davide Nicola

Il tecnico del Bari Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bari-Catania, match in programma domani sera al San Nicola per il turno infrasettimanale del campionato cadetto.

Una partita che avrà tanti significati a partire dai tanti ex (Glllet e Sciaudone su tutti, Belmonte non è convocato), passando per la ricerca di conferme della squadra biancorossa, reduce da due vittorie consecutive e in attesa della definitiva consacrazione.

Di seguito le risposte del tecnico ai cronisti presenti:

Una partita particolarmente difficile...
"Ogni partita porta delle difficoltà. Dobbiamo riazzerare Modena

Coppia centrale diversa: lecrea problemi?
"No problemi no, però quando trovi continuità è normale cercare di portarla avanti. E' inutile avere rose exralarge. Tutti sanno di avere una possibilità. Se la concorrenza è giusta c'è sempre la possibilità di rendere bene"

Catania ultimo, come se lo spiega?
"Non hanno avuto i giusti equilibri fino ad oggi per portarsi in zone che tutti si aspettavano. Nell'arco delle 28 partite ci sono delle motivazioni. Nella singola partita tutto può succedere. I valori dimostrati finora sicuramente non mentono, ma non conosco a fondo la situazione del Catania"

Rosina e Castro: coppia d'attacco senza punti di riferimento
"E' vero, Rosina l'ho avuto come compagno a Torino, Castro l'ho incontrato l'anno scorso, è anche reduce da due gol. Credo che però la differenza la farà lo schieramento. Non sono una coppia di attaccanti puri, sono virtualmente due seconde punte abili nel palleggio. Crediamo che giocheranno così, vediamo se quello che abbiamo preparato può essere decisivo importante"

Sarà una prova di maturità?
"Queste domande finiranno solo quando vinceremo con continuità. Bisogna archiviare i risultati passati e mantenere equlibrio. Dobbiamo essere bravi noi, io non mi esalto ma nemmeno mi deprimo. Coltiviamo dentro di noi la fame di poter dimostrare qualcosa di importante, poi ci sono sempre gli avversari"

Cosa sta funzionando nel suo Bari?
"La capacità migliore di una squadra è quella di essere costante. Noi abbiamo vinto non poco ma ne abbiamo perse anche tante. Siamo alla ricerca di quegli equilibri che ci consentano anche di non perdere. Non abbandono il 4-3-3, ora sta a noi alimentarci della voglia di non accontentarci".

Turn-over?
"Volti nuovi non ce ne sono, nelle 3 partite in una settimana chiaramente ci sarà qualche novità di formazione. Non cambierò più di 3 giocatori"

Il Bari ultimamente concede poco, siete cresciuti dietro?
"Sì se abbinato alla capacità di chiudere le partite. Non credo basti solo un'ottima fase difensiva, è un gioco imprevedibile. L'optimus sarebbe riuscire a trasformare ciò che costruisci, come con il Frosinone, nelle altre hai dovuto stare attento fino alla fine".

Squadra più ordinata?
"Sì occupiamo meglio il campo, con questo modulo è ottimale. Però non è una questione di modulo, io ho rivisto la partita col Vicenza, ma dal punto di vista della fase di non possesso abbiamo concesso solo due cross. In linea con le ultime partite. Se questo avvenisse per due partite, vuol dire che è il vestito giusto per la squadra"

Boateng?
"Ha una qualità incredibile: si dissocia da tutto, gioca o non gioca, critiche o elogi, è molto equilibrato. E' la chiave di Boateng aldilà delle sue qualità"

Galano ha detto di sentirsi rinato...
"Lui deve riconoscere una zona di campo e dev'esser messo nelle condizioni di giocare più istintivamente. Per diventare giocatori di livello però bisogna essere bravi in tutte le zone di campo e questa è la prossima sfida di Cristian".

Donati in difesa?
"No, non credo ci sono 10 difensori di ruolo. Penso a Rada, Benedetti, Camporese... "

Bellomo: quanto pesa la sua qualità?
"E' fondamentale, ma non è solo quella tecnica o di interpretare le situazioni. La qualità è anche la capacità di una squara di stare in campo, leggere la partita, non subirla. Siamo cresciuti molto. E' cresciuto tanto anche Romizi: dal mio arrivo gli ho espresso quale qualità deve avere secondo me un centrocampista e lui lo ha messo in pratica. Così come è cresciuto Caputo"

Squadra più istintiva?
"La squadra gioca in una maniera in cui riconosce meglio le situazioni di gioco, legge meglio le traiettorie di passaggio"

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