Martedì, 3 Agosto 2021
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Profumo di playoff: il Bari espugna Carpi ed è settimo

Cani apre le marcature dopo due minuti. I galletti controllano il match e raddoppiano con Romizi all'11' della ripresa. Mbakogu accorcia le distanze, ma il Bari resiste ed entra in zona playoff

Edgar Cani

Contro le emergenze, contro l’indifferenza degli imprenditori, il Bari trova un’altra vittoria, la quinta di fila in trasferta, battendo il Carpi ed entrando per la prima volta in zona playoff. Un risultato che sarebbe stato ancora più esaltante, senza la penalizzazione di 4 punti, che comunque non impediscono ai galletti di sognare. Anche contro il Carpi si è vista una squadra unita, ben messa in campo, mai doma nonostante le pesanti assenze, capace di gestire il match a proprio piacimento, e di resistere senza troppe sofferenze al forcing finale dei padroni di casa.

L’attacco è da rifare per Alberti. Galano squalificato, Nadarevic infortunato. Non c’è neppure il jolly Defendi, che pure avrebbe fatto comodo. Se si aggiunge poi la frattura allo zigomo di Beltrame, la situazione non si presenta tra le più rosee. Il tecnico decide a sorpresa di lanciare Cani, con dirottamento di Joao Silva sulla sinistra, e Lores Varela sulla destra. Chiosa al posto di Polenta, è l’altra novità della giornata.
Cani impiega meno di due minuti per castigare la sua ex squadra e dar ragione al suo tecnico. Tutto parte da un pallone di Lores dalla destra, sul quale i difensori centrali pasticciano, e Cani in due tempi riesce a superare Colombi. Il Carpi, che rilancia Sgrigna e Inglese in avanti, reagisce subito al 5’, quando Di Gaudio calcia a rete, e trova la impercettibile ma decisiva deviazione di Guarna. E’ una bella partita, che vede fronteggiarsi due formazioni in ottime condizioni fisiche e mentali. Nonostante le assenze, il Bari riesce a tenere bene il campo, affidandosi alle ripartenze. Su una transizione offensiva dei galletti, nasce al 10’ l’azione che porta Sciaudone – ben imbeccato da Calderoni – a calciare in porta col mancino, è bravo però Colombi a sventare la minaccia.
Scosso dallo svantaggio e dalla paura di subire le pericolosissime ripartenze degli ospiti, il Carpi fa fatica a dar velocità al suo possesso e deve ringraziare la difesa del Bari, che dorme profondamente sull’inserimento di Di Gaudio il cui destro al volo, su cross di Letizia, non inquadra lo specchio. Ma nel complesso i galletti si fanno preferire. Le assenze non intaccano l’efficienza di un gioco ormai consolidato. I Galletti sono bravi a chiudersi, costringendo i romagnoli ad affidarsi alle sortite dalla distanza, e a ripartire. In mezzo Romizi è stabilire i ritmi del gioco, ben supportato dalla saggezza di Delvecchio e dall’esuberanza di Sciaudone. Il Carpi di fatto non impensierisce più Guarna e il Bari, che può andare al riposo in vantaggio.

SECONDO TEMPO – Il canovaccio non cambia. Il Carpi prova a velocizzare la manovra, ma ci riesce solo parzialmente, come al 10’ quando Di Gaudio viene ben imbeccato e si presenta davanti a Guarna, ma si fa neutralizzare la conclusione. Mezzo minuto dopo, arriva il gol di Romizi che riceve palla centralmente da Lores Varela, e con un preciso sinistro dal limite dell’area fredda Colombi. L’estremo difensore dei padroni di casa, deve metterci una pezza due minuti dopo e sempre su un sinistro di Romizi al termine di un’azione di contropiede. Il Carpi accusa il colpo di fronte al cinismo degli ospiti. Il Bari controlla con estrema diligenza, agevolata dalla lentezza che il possesso del Carpi continua a mantenere. Pillon aumenta il peso offensivo puntando Mbakogu. Porcari al 26’ – rasoiata di poco sul fondo – e Sgrigna al 33’ – conclusione dalla distanza e palla alta, sono le uniche occasioni in cui il Carpi prova ad impensierire Guarna. Azioni estemporanee non il frutto di un gioco collaudato. Alberti lancia Lugo al posto di un generoso Lores (in precedenza era entrato Zanon per Sabelli), poco prima dell’ingresso un po’ tardivo di Ardemagni per Inglese. L’attaccante subito va in gol, ma l’arbitro annulla per offside segnalato da Santoro. L’episodio conferisce vigore all’azione del Carpi, che infatti trova il gol al 41’ con Mbakogu al termine di un’azione confusa al centro dell’area. I galletti sono bravi a resistere, nonostante i cinque minuti di recupero. Un’altra vittoria, e la zona playoff conquistata.

CARPI (4-1-4-1) - Colombi, Letizia, Pesoli, Romagnoli, Gagliolo, Porcari, Concas (34’st Bianco), Lollo, Sgrigna, Di Gaudio (25’st Mbakogu); Inglese (38’st Ardemagni). A disposizione: Kovacsik, Legati, Sperotto, De Vitis, Pasciuti, Acosty. All. Pillon

BARI (4-3-3) Guarna; Sabelli (20’st Zanon), Ceppitelli, Chiosa, Calderoni; Sciaudone, Romizi, Delvecchio; Lores Varela (36’st Lugo), Cani, Joao Silva. A disposizione: Pena, Samnick, Polenta, Santeramo, Fossati, Leonetti, Beltrame. All. Alberti

Arbitro: Manganiello di Pinerolo

Marcatori: 2’pt Cani (B), 11’st Romizi (B), 41’st Mbakogu (C)

Ammoniti: Porcari (C), Cani (B), Ceppitelli (B) 

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