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Giampiero Ventura e Antonio Decaro

Giampiero Ventura e Antonio Decaro

Ventura inizia l'avventura azzurra da Bari: "Una grande gioia esordire a casa mia"

Il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio ha presentato la gara coi vicecampioni d'Europa in conferenza stampa. Con lui anche il sindaco Decaro: "Italia-Francia sarà una grande festa"

Dopo l'avventura di Euro 2016, la Nazionale italiana di calcio si prepara a ripartire con l'amichevole contro la Francia, in programma il primo settembre al San Nicola di Bari.

Una partita che sancirà l'inizio del nuovo ciclo azzurro e il passaggio di consegne da Antonio Conte a Gianpiero Ventura. Lo stesso avvicendamento era già avvenuto nell'estate 2009 sulla panchina del Bari, e che aveva segnato l'inizio di una delle pagine più belle della storia dei galletti.

Per presentare il test match contro i vicecampioni d'Europa, questa mattina si è tenuta una conferenza presso il Palazzo della Provincia, alla quale hanno preso parte il nuovo commissario tecnico, e il sindaco di Bari Antonio Decaro.

"Siamo onorati di avere qui Ventura per l'inizio del suo nuovo ciclo - ha dichiarato il primo cittadino barese -. Il San Nicola è quasi pronto, vi ho fatto un sopralluogo questa mattina. Sono stati fatti lavori di manutenzione agli ingressi, negli spogliatoi, lavori di riqualificazione prettamente esterni, per preparare al meglio quella che sarà una grande festa".

La parola è passata poi al neo-c.t., sempre sorridente come al solito: "Più che una conferenza questa è una chiacchierata tra amici - ha esordito Ventura -. La maggioranza dei presenti, infatti, ha condiviso con me un piccolo spicchio della mia vita, impotante sia dal punto di vista sportivo che non. Qui mi sento a casa e so che il pubblico di Bari non deluderà.  Questa città vive per il calcio... Nessuno potrà mai cancellare i 60mila che c'erano sistematicamente al San Nicola durante le partite importanti. Sarà una grande rimpatriata dal punto di vista affettivo, senza dimenticare però che c'è una partita importante a livello internazionale. Un'amichevole, per modo di dire, contro la Francia".

Il test contro i transalpini sarà un banco di prova importante per gli azzurri: "Ci dirà quali difficoltà incontreremo e se saremo bravi a proseguire da dove Conte ha lasciato. Quando Conte ha lasciato Bari è stata la mia fortuna, ora sono qui in Nazionale dopo di lui. Mi auguro succeda altrettanto in Nazionale... e chi lo sa, quando andrà via dal Chelsea... (ride ndr).

Iniziare contro Pogba e compagni potrebbe creare qualche timore, ma Ventura ostenta tranquillità: "Paura? No, al massimo mi dà stimoli. Sono preoccupato solo per i tre giorni che abbiamo per preparare la partita, rispetto al tempo che impiegavo normalmente per una gara di campionato. Non c'è emozione ma gioia. Ho ricevuto un affetto smisurato, come ho detto prima torno a casa".

Contro la Francia non ci saranno grossi stravolgimenti, Ventura intende ripartire dal solco tracciato da Conte: "Riprenderemo da un calcio organizzato da una grande compattezza e disponibilità. Qualità fondamentali per far bene. Non faremo variazioni dal punto di vista tattico, mentre per i giocatori vediamo chi buttare dentro. Il vero problema è quanti riusciremo a farne crescere nell'arco di due anni".

Da amante del lavoro con i giovani a Ventura preme far fare esperienza ai suoi ragazzi: "Ci sono tanti buoni giocatori ma vanno messi in condizione di potersi esprimere. Bisogna farli maturare in campo internazionale, in Italia se toppi una partita c'è il rischio di bruciare un giovane. Non bisogna guardare al primo settembre ma all'arco dei due anni".

Il nuovo commissario tecnico ha affrontato anche lo spinoso tema degli stage, una delle cause dell'addio di Conte: "Ci sono difficoltà, sono le stesse di Antonio. Se no possono venire loro sono io che vado da loro. Il mio non è atto di presenza, è finalizzato a lavoro. Faccio quel lavoro a domicilio, per eliminare il problema stage. Prendo alla sprovvista anche la federazione vorrei delle date per far giocare i giovani di grande proiezione. Nel futuro gli anni passano e quindi alcuni lasceranno, dobbiamo essere preparati, voglio date non per stage ma per provare una nazionale giovane. Se riesco a far questo avremo uno coccolo duro di 20enni, e non di 30enni".

In molti si augurano di rivedere in azzurro il gioco spettacolare del Bari "4-2-fantasia" sciorinato nel biennio 2009-2011: "Bel gioco? Me lo auguro anch'io - afferma Ventura - ma a livello internazionale conta solo il risultato. Giocare bene conta relativamente.
Di certo sarà difficile senza molto tempo a disposizione ma sono fiducioso. Conte ha fatto il grosso. Spero in un ulteriore miglioramento, e che ci sia possibilità di fare un buon calcio".

Al San Nicola sarà un momento di amarcord anche per Leonardo Bonucci, che assieme a Ranocchia costituiva la colonna difensiva di quel Bari e che oggi è tra i migliori centrali al mondo: "Non se lo aspettava nessuno, ma Leo era destinato a una carriera importante. Ranocchia ha avuto qualche problema, mentre Bonucci alla Juve invece si è dimostrato non solo bravo ma anche un leader. È al top della sua carriera, l'ho preso a Pisa e l'ho voluto a Bari, il resto ce l'ha messo lui. Credo che anche lui sia felice di tornare qui. A proposito, colgo l'occasione per fare un in bocca al lupo di cuore al Bari per l'esordio in campionato".

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