Sabato, 19 Giugno 2021
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Bari, Mangia: "Ho visto segnali positivi. Trasformeremo i fischi in applausi"

Il tecnico in conferenza stampa prima della partenza per Catania: "Da parte dei ragazzi piccoli gesti che hanno grande valore. Dovevo aprirmi prima con la stampa e con la città"

Il Catania ha tante assenze che partita si aspetta? 
" Quando una squadra è costruita in un certo modo ci sono sempre le risorse per affrontare le partite. Il Catania ha tanta qualità davanti quindi mi aspetto faccia una partita offensiva, per sfruttare le loro qualità"

Già deciso il sostituto di Sabelli?
"Mi prendo qualche ora per decidere. Il ballottaggio è tra Camporese o Salviato"

Quanto le ha fatto piacere la lettera del Presidente?
"Mi ha fatto molto piacere. Soprattutto il fatto che si sia parlato di un progetto che coinvolge tutti. La fiducia della società non mi è mai mancata. Il Bari non è di una persona, è di un'intera comunità. Tutti vogliamo un risultato importante, chiunque ne trarrebbe un vantaggio"

Cambiato qualcosa nel rapporto con la città?
"A me è piaciuta questa settimana, mi piacerà anche la prossima, ci saranno ulteriori piccoli messaggi. Forse dovevo aprirmi un po' prima, ma ognuno ha un carattere diverso. Tutto sta nell'aprirsi"

Le condizioni di Galano?
"E' disponibile, ma un minimo di attenzione ci va messa. E' la prima settimana in gruppo, è disponibile, vediamo se entrerà a partita in corso"

Quali sono le lacune del Catania?
"Il Catania ha risorse importanti, Rosina, Martinho, Calaiò, non c'entrano nulla con la categoria. Ne hanno tanti di alta levatura. Quando si è detto il Catania è favorito, a inizio anno, lo si è detto in base alla rosa. Ogni squadra poi, può essere attaccata. Qualcosa abbiamo visto"

Domani derby tra sacchiani: spettacolo garantito...
"Mi auguro sia una bella partita, non è un vantaggio giocare domani a mezzogiorno a Catania non sarà facilissimo, ci saranno una trentina di gradi. Non sarà semplice mantenere ritmi alti, dovremo essere bravi a gestirla. L'idea di giocarcela appartiene a entrambe le squadre"

Ha avuto il sentore che qualcuno dei giocatori non sia con lei?
"No assolutamente, quando si cambia tanto. Dopo normali movimenti di assestamento stiamo diventando una squadra, sono molto soddisfatto. Non vuol dire che vinceremo tutte le partite, ma ho colto segnali che mi fanno stare sereno"

Bari è diversa da come se l'era immaginata?
"Tutti mi avevano detto fosse una bella città, e lo dico anche io. E' più passionale rispetto ad altre piazze del sud, e di conseguenza umorale. Ma è una cosa normale per le città in cui la squadra di calcio è un punto di riferimento. Quando tutto va bene ci vuole equilibrio, lo stesso quando le cose vanno male".

I giocatori hanno capito la sua idea di gioco?
"Sì, l'idea è quella a volte le cose riescono, a volte ci sono difficoltò. La filosofia non solo è stata capita, è condivisa da tutti". 

Il fatto che ci siano tanti 'nuovi' come sottolineato da Sciaudone ieri può diventare un alibi?
"No, assolutamente non deve diventare un alibi. Adesso quesa è una squadra, lo vedo dalle piccole cose. Da piccoli gesti di spogliatoio, sono impercettibili, scontate. invece sono cose che mi piacciono molto, sono dati di fatto, non sono alibi. Ci può volere del tempo per trovare la quadratura, ma la cultura dell'alibi non fa parte del mio pensiero nè tantomeno in quello dei ragazzi"

Di cosa è particolarmente contento?
"Cerchiamo sempre di migliorare, non guardo in casa degli altri, ma se andiamo da tutti in B, nessuno dice 'abbiamo la perfezione', ma la ricerca del miglioramento dovrà accompagnarci fino alla fine. Dal punto di vista dell'atteggiamento e dello spirito sono soddisfatto"

Com'è il suo rapporto con la stampa dopo Bari-Modena?
"Una delle cose più belle e più difficili è l'empatia. La difficoltà mia è stata quella di confrontarmi con una chiave di lettura negativa. Io sono l'allenatore di questa squadra: guai a chi la tocca. Se ci fosse una carenza nell'atteggiamento sarei d'accordo. Mi sono messo un po' sulla difensiva, ma è chiaro ci sarà disponibilità"

Dubbi di formazione?
"Come vi dicevo, su chi rimpizzerà Sabelli... ma ho un paio di idee. Nel reparto offensivo bisognerà capire le effettive condizioni di Galano".

Sta pensando già al prossimo ciclo di partite?
"Guardiamo solo alla gara di Catania, magari tra un mese sarà diverso. Per ora pensiamo a domani senza ragionare sulle altre cose. Dobbiamo ragionare sempre partita per partita"

Contini su Calaiò?
"Ha fatto bene"

Un aggettivo per i suoi domani?
"Intensi"

il suo gioco prevede soprattutto la palla a terra, ma ultimamente i gol arrivando di testa. E' solo una casualità?
"In genere quando si trova il fondo il cross e l'attacco alla porta sono una risorsa in cui contano poco i centimetri, conta di più il tempismo, perciò è una soluzione che non ho mai escluso".

Cosa dice ai tifosi scontenti?
"Più che altro mi rivolgo ai miei ragazzi: anche i fischi devono essere visti come uno stimolo, vanno trasformati in applausi"

Stoian a che punto è?
"Sta lavorando benissimo, non posso dirgli nulla. Mi ha detto 'non sto riuscendo ad aiutarti'. Non è in discussione, sono convinto sia una risorsa e tornerà ad esserlo".

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