Lunedì, 27 Settembre 2021
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Colantuono: "Società perfetta sul mercato. Mai più gare come Cittadella"

Il tecnico del Bari è intervenuto in conferenza spegnendo le critiche legate al mercato. "La società si è mossa in maniera perfetta. Faremo ancora qualcosa"

Sospeso tra mercato e calcio giocato il Bari si appresta al ritorno in campo per la ventitreesima giornata di Serie B. I galletti, reduci dal tonfo di Cittadella, saranno di scena domani pomeriggio al San Nicola contro il Perugia.

Uno scontro delicato, quello con gli umbri, sia perché arriva dopo una brutta sconfitta, sia perché è proprio la squadra di Bucchi a precedere di un punto in classifica i biancorossi. All'andata il Bari, allenato ancora da Stellone, riuscì a sfangarla al 95' con un rigore trasformato da Maniero. Oggi sulla panchina pugliese siede Stefano Colantuono, al timone ormai da nove gare e a cui sono affidate le speranze di riportare il Bari in alto. Speranze che passano anche dal calciomercato che ha portato fino ad ora cinque nuovi innesti e che potrebbe riservare ancora qualche sorpresa.

Una rivoluzione, come qualcuno l'ha definita ma non come la intende Colantuono che in conferenza stampa ha difeso l'operato della società. "Sul mercato il Bari sta facendo ciò che deve fare - ha esordito il tecnico -. Il rendimento avuto finora non è bastato per essere in linea con gli obiettivi preposti. Probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa e dobbiamo cercare di porvi rimedio". Da allenatore esperto Colantuono sa bene quale insidie nasconda il mercato di gennaio: "Si cerca di prendere qualcun'altro, ma non è detto faccia la differenza. A gennaio è difficile, prendi chi non gioca nei club di appartenenza, quindi bisogna anche fargli ritrovare il giusto minutaggio".

MERCATO - Cambiare tanto e in corsa può essere rischioso ma Colantuono dissente:  "Se si prendono i giocatori non va bene, se non si prendono non va bene - ha affermato in tono lievemente polemico -. E' andato via Valiani ed è arrivato Salzano, è andato via Monachello e abbiamo preso Floro Flores. Abbiamo preso Morleo e neanche questo va bene. Bisogna essere equilibrati nei giudizi. E' arrivato, un calciatore Macek di prospettiva, abbiamo preso Parigini, cercato da tante squadre. Bisogna cambiare inerzia alla stagione. Anche la discussione su Castrovilli e Scalera è sterile: li ha cercati un club importante, che facciamo gli tarpiamo le ali? Poi siamo seri, potevano cambiare le sorti del Bari? Dopo la pessima gara di Cittadella mi sembra pretestuoso creare alte polemiche. Scusateci se prenderemo altri giocatori - ha detto con un filo d'ironia -. Un regista? pensiamo alla partita di domani, gli ultimi colpi si faranno alla fine, negli ultimi cinque minuti. Pensiamo alla partita, se ci sarà l'opportunità di potenziare la squadra Sogliano e il presidente sono a lavoro giorno e notte".

L'INSERIMENTO DEI NUOVI - Rispetto all'inserimento dei nuovi il tecnico romano ha spiegato: "Non sarà un problema. So che i giocatori sono arrivati sono stati presi perché possono giocare in più ruoli. La condizione fisica può essere il problema. Suagher ad esempio è stato preso perché Moras non sta bene, è una mossa che va apprezzata, non criticata. Non so quello che accadrà ma è doveroso da parte nostra provare a far contenta la gente che vuole un Bari che lotta fino all'ultimo per salire. Non vogliamo fare confusione. Tutt'altro. Vogliamo fare le cose con raziocinio e attenzione, I giocatori presi erano ambiti anche da altre società. Mi spiace per chi è andato via, in B siamo vincolati alle liste. Poi a gennaio ne prendi cinque e magari quattro non vanno bene... Ora bisogna farli crescere di condizione ma non vi aspettate che in quattro e quattr'otto cambino volto alla squadra. Aprile sarà il mese decisivo". 

IL PERUGIA DI BUCCHI - Dopo l'inevitabile e lunga parentesi sul mercato Colantuono ha parlato anche dell'avversario di domani, il Perugia. "E' una squadra che sta facendo un campionato di alta classifica - ha riconosciuto -. Sono ben costruiti per la categoria. Oltre a tanti giovani interessanti hanno Guberti che fa la differenza. Sarà un'altra partita molto difficile alla vigilia come lo sono state altre in queste nove gare. Se il Bari giocherà come ha giocato fino alla partita con la SPAL, soffrendo ma mettendo in campo voglia e organizzazione potremo far bene. Se vogliamo fare qualcosa di buono dobbiamo evitare partite come Cittadella. Bisogna arrivare ad aprile in una situazione di classifica che ti tenga bello vivo, questo campionato è strano. Anche il Verona ha perso su un campo più semplice del nostro. In B non ti puoi distrarre con nessuno. Non c'è nessuna certezza, anche per le prime posizioni è ritornato tutto in ballo".. 

INDICAZIONI DI FORMAZIONE - Partito in panchina contro il Cittadella Floro Flores potrebbe debuttare dall'inizio contro il Perugia: "Non ha i 90' nelle gambe ma è una possibilità, non so se da solo o con Maniero. Di Cesare e Parigini? Si sono allenati entrambi, dovrebbero essere a disposizione. Parigini ieri ha ripreso, non poteva calciare per via di un pestone. Dubbi in difesa? Dipenderà dal tipo di partita. I nuovi non hanno grande minutaggio. Dovremo essere bravi a calibrare bene la squadra. Domani mi aspetto una partita caratterialmente diversa da quella di Cittadella. Il risultato a volte è figlio di tante dinamiche. Domani voglio l'atteggiamento giusto. Quando si perde con l'atteggiamento giusto, a malincuore, ma lo si accetta. Quanto visto a Cittadella non rientra nella mia idea di calcio. Non voglio dare attenuanti a nessuno. L'unica cosa a cui mi posso attaccare è che siamo stati bombardati dalle voci di mercato. Fa parte del gioco possono esserci distrazioni ma non mi voglio attaccare. Era un bonus che ci siamo giocati". Riguardo gli errori marchiani commessi dalla  difesa in Veneto Colantuono ha ricondotto il tutto a una questione mentale: "Va riconosciuto che il Cittadella ha fatto una gran partita, i nostri sono stati errori grossolani. Anche se avessimo pareggiato l'atteggiamento non sarebbe andato ugualmente bene. Può capitare". 

IL FUTURO DEL MISTER - La grossa disponibilità mostrata da Giancaspro e da Sogliano ad esaudire le richieste del tecnico ha fornito spunti anche per parlare del futuro di Colantuono: "Quando sono venuto qui ho parlato con la società e mi hanno garantito che avrebbero fatto sforzi. Non posso dire nulla alla dirigenza. Se va male quest'anno il calcio non finisce. Anche con Conte furono gettate le basi. Noi se ci si riesce vogliamo provare a infilarci nello spiraglio. Se non andrà bene ci metteremo seduti. La società si è mossa in maniera perfetta". 

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