Vivarini carica i suoi: "Il Bari non ha paura della Ternana. Dovremo essere bravi ad aggredirli"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia dell'importantissima sfida casalinga contro le Fere

Vincenzo Vivarini

Quasi finita l'attesa per il big match della nona giornata del Girone C di Serie C tra Bari e Ternana. Una partita che richiamerà allo stadio il pubblico delle grande occasioni: vincendo i galletti potrebbero portarsi a -2 dalla capolista ma al tempo stesso, se arrivasse un risultato negativo, potrebbero finire a -8.

La gara con le fere è stata analizzata dal tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia: " 7 punti in tre partite per nboi deve essere il minimo. Arriva una partita difficile con la prima in classifica ma noi abbiamo il compito di far rendere la squadra per quello che è. Creare un bel gioco e dare continuità ai risultati. Abbiamo lavorato tanto sullo stare in campo analizzando le cose buone e meno buone. Ci sono tante situazioni in una partita. Stiamo analizzando un pezzo alla volta, vogliamo diventare una squadra importante".

Domani si affronteranno due tra le formazioni più attrezzate per la promozione diretta. Potrebbe nascerne una gara spettacolare ma anche un incontro bloccato: "Loro hanno un gioco ben consolidato e atteggiamenti in campo molto semplici ed efficaci. Ci metteranno in difficoltà, verranno a fare la loro partita con le loro caratteristiche. Da parte nostra ci sarà da valutare l'apprendimento e confermare la solidità di queste partite. Sarà un test attendibile per vedere a che punto siamo. Io spero venga fuori spettacolo, che sia una gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre".

Un risultato positivo può riaprire nell'immediato la corsa per il primo posto ma per Vivarini non è una partita determinante: "Il campionato è lungo, anche se vinci domenica e non acquisisci sicurezza, qualità e solidità difensiva finisci per avere problemi. Dobbiamo ancora capire quale sia la potenzialità maggiore di questa squadra. Secondo me può aumentare di tanto. Se si vince è un passo importante".

Anche contro la Ternana Vivarini dovrebbe confermre il 3-5-2, modulo che dà equilibrio alla squadra ma che sacrifica diversi interpreti: "Ci sono giocatori che non stanno giocando che hanno grande qualità per questo campionato. Appena arrivato ho cercato di non approssimare nulla facendo fare alla squadra cose che conosceva. Infortunati? Soltanto D'Ursi con cui stiamo facendo un discorso a parte per cercare di riaverlo al meglio. Rientra Frattali, ci può dare ulteriore sicurezza".

A sentire il tecnico biancorosso non dovrebbero esserci novità tattiche: "Giocatori come Terrani e Floriano possono completarsi molto bene coi nostri attaccanti ma ci vuole equilibrio in fase difensiva e negli atteggiamenti di squadra. Ci stiamo lavorando ma secondo me è giusto andare per gradi. Schiavone è pronto, Folorunsho è rientrato ieri con la squadra. È molto fisico e prestante, può migliorare a livello tattico e tecnico. In questo momento le cinque sostituzioni fanno sì che non ci siano titolari e riserve. Nella ripresa ho sempre fatto cambi per dare forza alla squadra. Ciò avverrà anche nelle prossime partite per dare freschezza".

Tra le due squadre chi ha più da perdere è sicuramente il Bari, che perdendo potrebbe scivolare a -8 ma Vivarini allontana i pensieri negativi: "La paura nel Bari non c'è. C'è rispetto come c'è per tutte le altre squadre. Ci vogliono umiltà e determinazione. Per la Ternana non so, bisognerebbe chiederlo a loro".

La Ternana avrà un paio di assenze pesanti: "Cambia poco, Proietti e Palumbo sono bravi, ma li sostituiranno a dovere. Al limite qualcosa potrebbe mancargli a livello di cambi. Loro hanno un gioco di squadra molto particolare, difendono in 7 e attaccano bene con i tre davanti. Furlan nell'uno contro uno salta l'uomo, Partipilo anche. Bisogna essere squadra non concedere spazi ma nello stesso tempo provare a metterli alle corde. Hanno un gioco semplice ma efficace, tendono ad allungare le squadre avversarie. Vanno spesso sui lanci lunghi con gli attaccanti, accettano l'uno contro uno. Possiamo metterli in difficoltà anche noi. Domani ci vorrà razionalità, bisognerà essere bravi ad aggredirli, mantenere la squadra corta. Piccoli accorgimenti che possano essere determinanti. Nel ruolo di play ci sono Bianco e Schiavone. Fanno più fatica da mezz'ali, stiamo pensando ad altre cose"

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