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Del Prete a rischio chiusura, il Comitato in difesa della scuola dopo l'incontro con Decaro: "Delusi, aspettavamo ben altro"

Dopo l’incontro col sindaco l'associazione Scuole diffuse è pronta a scrivere per via ufficiale per evitare che gli spazi siano sottratti agli alunni. Marinuzzi: "Vogliamo una città per bambini o adulti?". Atteso altro incontro per lunedì 5 luglio

“Come associazione Scuole diffuse di Puglia siamo sinceramente delusi, ci aspettavamo dal sindaco Antonio Decaro una presa di posizione più netta”. Terry Marinuzzi riassume così le sensazioni dopo l’incontro di giovedì 1 luglio tra il Comitato in difesa della scuola Carlo Del Prete del rione Carrassi, il primo cittadino di Bari, l’assessora comunale all’Istruzione, Paola Romano, e il presidente del Municipio II, Lucio Smaldone. Incontro al quale hanno partecipato genitori e bambini delle due classi ancora presenti nello storico plesso scolastico a rischio chiusura dopo lo spopolamento degli ultimi anni e la decisione di spostare lì uffici della circoscrizione.  “Occuperanno solo il terzo piano della struttura, già vuoto” è la sintesi della mediazione proposta nelle ultime ore. Una soluzione rigettata dal Comitato che, attraverso l’associazione Scuole diffuse, è pronta a deferire l’amministrazione attraverso un documento inviato ufficialmente via posta elettronica certificata all’Ufficio scolastico regionale e al ministero.

“Vogliamo una città a misura di bambini o di adulti?”, si domanda amareggiata Marinuzzi che insiste su un punto: “La scuola non si tocca perché non è un contenitore e basta ma il luogo dell’educazione e della crescita delle generazioni future, essenziale per la nostra società, a maggior ragione in un periodo si pandemia come questo che impone più spazi per garantire la scuola in presenza dei ragazzi mentre ci sono istituti e classi sovraffollate”. Il concetto è semplice e si basa su un ragionamento ampio: il sindaco ha enormi poteri, anche per il suo ruolo nella città metropolitana, nel pianificare l’offerta di strutture scolastiche per gli alunni, non si può pensare di requisire gli edifici che si svuotano di alunni per scelte ritenute sbagliate negli ultimi dieci anni e darli agli adulti, invece di rilanciarne la funzione.

La delusione dopo l’incontro e le premesse garantite dall’assessora Romano durante l’assemblea in difesa della Del Prete del 26 giugno da parte del comitato la si percepisce anche dal comunicato post incontro. “Il Comitato era presente con una folta delegazione di genitori e di docenti -  è scritto -, che hanno rappresentato le ragioni della scuola contro ogni ipotesi di chiusura e di trasloco delle classi in altra sede e hanno richiesto a gran voce il suo rilancio come presidio insostituibile del quartiere Carrassi. La discussione, a tratti animata, non ha portato a un esito soddisfacente, tanto da richiedere la necessità di ulteriori confronti e approfondimenti.  Il sindaco si è impegnato a riconvocare un altro incontro nei giro di un paio di giorni. Il comitato esprime forti perplessità nel constatare quanto le istanze dei minori stentino a trovare l’ascolto e l’attenzione che meritano e proseguirà la raccolta di firme e l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione nel quartiere e nella città”.  La raccolta firme contro la chiusura va quindi avanti mentre il prossimo incontro con l’amministrazione comunale è previsto per lunedì 5 luglio.

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