rotate-mobile
Attualità

Caos pronto soccorso, a Bari i giorni più critici a inizio settimana con 39 interventi Covid: "Situazione sotto controllo"

In Puglia si sono riviste le scene del periodo più buio della pandemia con le ambulanze in fila davanti agli ospedali. I casi più critici a Lecce e Taranto. Conca: "Il ps della Murgia non accetta più pazienti"

L’ultima rilevazione dell’agenzia Agenas del 25 marzo riporta 2 mila 381 interventi su tutto il territorio regionale. Di questi, 189, il 7,94 per cento per casi Covid o sospetti tali. Le dimissioni nella stessa giornata per codice triage verde sono state oltre il 54 per cento. Numeri riguardanti gli accessi ai pronto soccorso attraverso il servizio del 118 che si discostano dalle media degli ultimi venti giorni, con circa 400 in più rispetto al periodo precedente. In particolare, l’aumento si è avuto a partire dal 15 marzo scorso, il picco si è toccato il 22 marzo con 2.611 pazienti. La pressione sulle strutture sanitarie nell’ultima settimana per gli accessi alle aree di emergenza ha creato problemi, disagi e ritardi. Soprattutto su Lecce e Taranto, con casi estremi. Si è assistito a scene che hanno ricordato i tempi più bui della pandemia Covid, con ambulanze in fila davanti agli accessi delle emergenze e casi stremi di attese superiori alle 20 ore prima di ricevere assistenza.

Ma la pressione si è fatta sentire anche sul territorio barese, che nell’ultima settimana ha ripreso a registrare impennate dei contagi sopra il 60 per cento. Il candidato sindaco di Gravina, nonché ex consigliere regionale dei 5 Stelle Mario Conca, denuncia che l’ospedale della Murgia non è più in grado di accettare pazienti per saturazione posti dalla mattina di sabato 26 marzo. “Avevo denunciato penalmente il presidente Emiliano e la direzione strategica per l'assurda chiusura del reparto di Medicina del nosocomio murgiano, che è tra le altre cose una valvola di sfogo per il pronto soccorso, così come denunciavo la grave carenza di organico del pronto soccorso. L'assurda concentrazione di pazienti Covid al Perinei, che è rimasta l'unica struttura sanitaria al servizio dell'intera Asl Bari, sta mettendo a repentaglio la pubblica incolumità dei gravinesi, degli altamurani e dei poggiorsinesi”. L’Asl intanto ricorda che come ospedali Covid sul territorio sono in funzione anche Putignano e la struttura per le maxi emergenze alla Fiera.

"L'ospedale di Altamura - replica l'Asl di Bari - è fortemente impegnato nell'emergenza sanitaria, così come altre strutture in tutto il territorio, tra cui il presidio di Putignano, che è completamente dedicato al Covid-19. Le criticità, come noto, sono legate alla nuova ondata pandemica, che comunque viene affrontata e gestita all'interno di una rete ospedaliera Covid strutturata. La situazione specifica di Altamura è, per la direzione del'Asl Bari, motivo di grande cura e attenzione, soprattutto per l'abnegazione e l'impegno degli operatori sanitari che, nonostante le oggettive difficoltà, stanno garantendo l'assistenza sanitaria ad una vasta popolazione. E per questo, l'Asl esprime un particolare plauso nei confronti degli operatori dell'ospedale della Murgia".

I giorni scorsi il dipartimento Salute, attraverso una circolare, ha dato la possibilità alle Asl di aumentare le ore di straordinario per il personale in servizio nei pronto soccorso, proprio per far fronte alla situazione di difficoltà diffusa in tutto il territorio regionale, dovuta anche ai casi di positività di diversi medici e infermieri, costretti all’isolamento. Una circolare necessaria per garantire standard di sicurezza dei pronto soccorso con le disposizioni dei direttori generali e la possibilità di «impartire ordini di servizio per la copertura dei turni; inoltre, qualora le misure ordinarie non dovessero risultare sufficienti si dovrà procedere mettendo in atto tutti gli strumenti contrattuali previsti dalla normativa vigente in materia, con particolare riferimento a straordinario o prestazioni aggiuntive».

I momenti più critici, per quanto riguarda il pronto soccorso del territorio barese e in particolar modo quello del Policlinico, si sono registrati a cavallo della settimana scorsa e l'inizio di quella in corso,. Lunedì 21 marzo su tutti, quando il 118 è dovuto intervenire ben 39 volte per far fronte a casi Covid o sospetti tali. A fornire un quadro della situazione è Anna Maria Natola, direttrice del 118 di Bari e Bat, che spiega come nelle ultime 48 ore la pressione si sia leggermente allenata e in qualche modo stabilizzata. “Sicuramente – sottolinea Natola -, c’è stato un aumento generalizzato degli interventi rispetto a 15 giorni fa.  Sulla centrale operativa il flusso di chiamate e interventi è più ridotto rispetto ai giorni scorsi e la situazione è sotto controllo. Anche per quanto riguarda gli interventi per casi Covid c’è stato un contenimento. Nella giornata di venerdì 25 ne abbiamo registrati 36, di cui nove hanno avuto necessità di ospedalizzazione, per la restante parte è stata considerato sufficiente la terapia e l’assistenza domiciliare. Ovviamente in questo momento i vaccini fanno la differenza. Un anno fa con questi numeri avremmo avuto oltre la metà dei pazienti costretti al ricovero in ospedale. Con le strutture del Policlinico, di Putignano e della Murgia – conclude - stiamo reggendo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caos pronto soccorso, a Bari i giorni più critici a inizio settimana con 39 interventi Covid: "Situazione sotto controllo"

BariToday è in caricamento