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Medici di famiglia senza vaccini, sospese le somministrazioni a over80 e fragili: "Non possiamo fare le seconde dosi"

Da Asl e Regione è stato comunicato che dovrà esserci una riprogrammazione in base all'arrivo delle scorte, i sindacati del dottori di base chiedono chiarimenti: "Ci diano certezze, altrimenti non sappiamo come proseguire"

“Se mancano i vaccini, le due dosi come le facciamo? E se ci sono di tipo diverso dalla prima dose? Può essere sempre colpa del medico di famiglia?”. Il segretario regionale del Sindacato medici italiani (Smi) e portavoce intersindacale di un’aggregazione di cinque sigle, tra cui Cgil Medici, Francesco Pazienza, riassume così le preoccupazioni dei medici di famiglia che chiedono alla Regione Puglia un chiarimento sull’approvvigionamento delle scorte dei sieri antiCovid. In forse sarebbero i richiami con Pfizer e Moderna, confermati dalla sospensione delle somministrazioni da parte delle Asl su input della cabina di regia della Regione. Sospensione che rimane incerta nei tempi fino all’arrivo di nuove dosi fornite dal governo.

L’intersindacale chiede “se vi è la disponibilità dei vaccini per effettuare i richiami, della seconda dose vaccinale, da programmare già per i prossimi giorni a favore dei cittadini, ultraottantenni a domicilio - pazienti diabetici, obesi, disabili e vulnerabili ai quali i medici di famiglia hanno somministrato le prime dosi”. Si tratta quindi di riprogrammare gli appuntamenti ma solo ave avuto certezze sull’arrivo delle nuove dosi. I giorni scorsi gli stessi medici avevano lamentato il numero limitato di dosi a loro destinate, oltre che una serie di disagi sorti nei centri vaccinali. 

“ln mancanza di quantità di vaccino sufficienti allo scopo si chiedono precise informazioni e direttive da inviare ai medici vaccinatori e ai cittadini circa le modalità del prosieguo della campagna vaccinale”, aggiunge nella nota il sindacato. Nel frattempo le notizie che arrivano dalla Regione, dove si è somministrato oltre il 90 per cento (93,3 %) delle dosi assegnate dal governo, è che possano arrivare nelle prossime ore nuove scorte. Sono attese 104 dosi di Pfizer che  potrebbero far ripartire da giovedì 22 aprile la macchina della campagna vaccinale, compresa la parte competente dei medici di famiglia. Mentre si registrano problemi anche per il vaccino AstraZeneca, non destinato però alle persone fragili.

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