Stare bene con i cachi: il frutto autunnale che aiuta a battere la fiacca

Tra i tipici frutti autunnali ci sono i cachi. Li troviamo sulle nostre tavole da ottobre in poi quando raggiungono appunto la loro piena maturazione: scopri con noi perchè fanno bene alla salute

L'autunno ha ormai varcato le porte e questa stagione porta con sè numerosi prodotti. Tra i tipici frutti autunnali ci sono i cachi. Li troviamo sulle nostre tavole da ottobre in poi quando raggiungono appunto la loro piena maturazione e sono davvero gustosi e saporiti, ottimi anche come sostituzione al dolcetto post pranzo.  Conosciamo meglio questo buonissimo frutto.

Origini e caratteristiche

L’albero diospyros kaki, (dal greco letteralmente "cibo degli dei)", appartiene alla famiglia delle Ebenacee, è conosciuto anche con altri nomi: caco, loto o kako. Il fusto in alcuni casi raggiunge anche un’altezza di 15 metri. Il frutto del cachi, invece, ha quel caratteristico colore arancione, così facilmente visibile tra prati e boschi di pianura e collina nei mesi autunnali.

Originario dell’Asia orientale, il cachi ha la sua specifica zona di origine nella Cina centro-meridionale dove, più di 2000 anni fa nacque la sua coltivazione: si tratta di una delle coltivazioni più antiche al mondo. In Italia le prime piante di kaki risalgono ai primi anni del 900, inizialmente al sud Italia, poi pian piano nel resto della penisola. Ai giorni nostri la regione con la maggior produzione di kaki, rinomati per l’alta qualità e con esportazioni anche all’estero, è la Sicilia.

Proprietà e benefici del cachi

Anche questo frutto stagionale, come la castagna e la melagrana, possiede numerose proprietà e benefici per il nostro organismo. Vediamo insieme quali sono.

Proprietà energizzanti e contro la stanchezza

Poiché ha un alto contenuto di zucchero, i cachi sono particolarmente energetici (un frutto di circa 200-250 grammi apporta circa 200kcal) ed sono  molto utili nel contrastare gli stati di stanchezza, sia fisica che mentale, tipici della stagione autunnale, fornendo una riserva di energia naturale. Per questo motivo i cachi sono indicati a chi pratica attività sportiva, sia prima che dopo l’allenamento.

Curiosità. Le posate nei semi dei cachi: chi le ha trovate?

Contrasta il colesterolo

La fibra insolubile di questi frutto è molto utile per contrastare i livelli alti di colesterolo, poiché contribuisce a ridurre significativamente l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.

Porprietà antiacide e diuretiche

I cachi aiutanono a neutralizzare l’acidità dei succhi gastrici dello stomaco poiché, diversamente dagli agrumi e da altri frutti, hanno un ph lievemente alcalino, per cui sono indicato per chi soffre di gastrite e reflusso gastroesofageo. Inoltre, contengono potassio che, contrapponendosi al sodio, favorisce l’eliminazione dell’acqua a livello renale attraverso la diuresi.

Rinforza le difese immunitarie ed è un antinfiammatorio

La vitamina A contenuta nei cachi protegge la vista e mantiene sana la pelle, mentre la C mantiene alte le difese immunitarie. Naturalmente la ricchezza in antiossidanti offre anche protezione contro i radicali liberi, contrastando l’invecchiamento cellulare; in particolare, il betacarotene risulta particolarmente utile contro l’acne, ma anche per lenire l’infiammazione della prostata nell’uomo o i dolori mestruali nella donna. I cachi contengono infine le catechine, sostanze conosciute come antinfiammatori, antinfettivi e antiemorragici.

Proprietà evacuative

Sia per il ricco contenuto di fibra insolubile, che fa aumentare il volume fecale nell’intestino, sia per la grande quantità di acqua che contiengono, favorendo l’evacuazione, i cachi sono lassativi naturali, indicati in caso di stipsi.

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