Cronaca

Paziente morì dopo intervento al cuore: cardiologo assolto in Appello

Gaetano Contegiacomo è stato assolto dall'accusa di omicidio colposo "perchè il fatto non sussiste". Il caso riguardava una 50enne deceduta nel 2013 a causa di un'emorragia dopo un intervento all'aorta

E' stato assolto dalla Corte di Appello di Bari "perché il fatto non sussiste" il cardiologo-emodinamista barese Gaetano Contegiacomo. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi. Il professionista era accusato di omicidio colposo in relazione al decesso, avvenuto il  16 settembre 2013, di una paziente 50enne morta per un'emorragia dopo essere stata sottoposta ad un intervento di riparazione endovascolare di aneurisma dell’aorta toracica nella clinica Santa Maria di Bari.

Nel gennaio 2017 il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, si era concluso con una condanna ad un anno di reclusione (pena sospesa), perché stando alla iniziale ricostruzione dei fatti, il cardiologo non avrebbe valutato correttamente il tipo di intervento da eseguire, provocando la rottura di un’arteria con conseguente emorragia.

La nuova perizia disposta dai giudici nel processo d'appello ha ribaltato le conclusioni della precedente, accertando che l'imputato - spiegano i difensori, gli avvocati Gaetano Carrieri e Michele Laforgia, "nell’esecuzione dell’intervento di TEVAR per fronteggiare una grave dilatazione aneurismatica fusiforme dell’aorta discendente, ha agito in perfetta aderenza alle linee guida e buone pratiche assistenziali accreditate dalla comunità scientifica e che l’evento emorragico ha rappresentato una delle possibili complicanze previste in letteratura, quale ineluttabile  conseguenza di tale pratica chirurgica".

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