Cronaca

Bus e treni, scattano i rincari. La richiesta degli studenti: "Agevolazioni per i pendolari"

Dal primo settembre gli aumenti decisi dalla giunta regionale per l'adeguamento all'indice Istat. La protesta di Rete della Conoscenza Puglia: "La Regione preveda sconti per le fasce sociali più deboli"

Gli aumenti scatteranno all'inizio di settembre. I rincari per i biglietti di bus e treni del trasporto regionale e locale si aggireranno intorno al 7%: una decisione, come chiarito dall'assessore regionale ai Trasporti Giannini, legata alla necessità di adeguare i prezzi dei biglietti alle variazioni Istat, cone previsto dai contratti di servizio tra la Regione e le società concessionarie di trasporto pubblico.

Il provvedimento non piace agli studenti di Rete della Conoscenza Puglia, che in una nota chiedono alla Regione di bloccare gli aumenti, che andrebbero ancora una volta a colpire le fasce sociali più deboli, a fronte di un servizio di trasporto pubblico spesso carente e inefficiente. Di qui anche la richiesta di prevedere tariffe agevolate per alcune categorie, come pendolari, studenti, precari, pensionati e migranti.

''Il sistema mobilità nel suo complesso - scrivono gli studenti di Rete della Conoscenza in una nota - è al collasso'' e occorre ''un'azione di coraggio e una dura battaglia politica affinchè si inverta la rotta, investendo sul volume del servizio del trasporto pubblico locale, sull'ammodernamento dei mezzi, sull'integrazione modale, tariffaria e gestionale''.


 

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