Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Murat / Corso Camillo Benso Cavour

Bif&st 2013, Stephen Frears al Petruzzelli spiega il suo cinema

Il regista inglese spiega come le storie siano al centro di tutto il suo lavoro, di come apprezzi Matteo Garrone e commenta la politica italiana. "Girare un film in Puglia? Datemi una buona sceneggiatura"

È uno Stephen Frears irriverente quello che arriva con oltre mezz'ora di ritardo al teatro Petruzzelli di Bari, smentendo ogni luogo comune sulla puntualità dei britannici. Un ritardo dell'aereo che lo ha portato a Roma sembra essere la motivazione, ma ciò non scoraggia il pubblico del Bif&st - Bari international Film, che già ha dovuto subire le assenze di Celentano e della Wertmuller.

Accolto dagli applausi il regista, che ha lavorato su successi internazionali come Le relazioni pericolose, My beautiful Laundrette, Alta fedeltà e tanti altri racconta del suo passato della sua visione del cinema e sempre con uno spirito pungente si è confrontato con il pubblico in sala.

Frears mette al centro del suo cinema gli sceneggiatori, ritorna spesso sulla questione e si definisce “uno che mette in scena le storie”; proprio al bisogno di assecondare le storie si deve il suo stile che cambia da un film all'altro. La storia prima di tutto è il segreto che rivela agli aspiranti registi presenti in sala, e parla delle sue esperienze di come sia fortunato ad avere giovani scrittori che lo contattano proponendogli testi interessanti da quali partire per la realizzazione di un film.

Gli attori, su cui vertono molte domande, non sono al centro della sua idea di cinema, Frears dopo un paio di battute sulla sua predilezione per “attori sexy”, racconta di come si affidi alle scelte del casting, aspettando che gli attori lavorino in maniera professionale, anche se racconta “i miei veri amici rimangono gli scrittori”. Alla mancanza di soldi , invece atttribuisce la scelta di attori alle prime armi poi diventati famossissimi come Daniel Day Lewis “che illuminò My Beautiful Laundrette con la sua bravura facendo quello che la Magnani fece per Roma città aperta”, ma anche Keanu Reeves, Uma Thurman e tanti altri.

Subito dal pubblico arrivano domande che gli chiedono se sarebbe interessato a girare un film in Puglia, Frears ironico risponde “sono qui da appena un'ora, datemi una sceneggiatura ben scritta in inglese e la prenderò in considerazione” e sul cinema italiano parla dell'importanza del neorealismo nella sua crescita di regista e di come abbia apprezzato Gomorra di Matteo Garrone, e ricorda Fellini a cui è dedicato il premio che riceverà questa sera. Chiude poi con una battuta sulla situazione politica italiana, parlando dei benefici che registi inglesi come lui e Loach hanno avuto nel Welfare state inglese dice “ Qui avete il più grande finanziatore pubblico nella figura di Berlusconi. La politica in Inghilterra è poco interessante, mentre voi quanto meno avete un anarchico come Beppe Grillo. I politici in Italia erano vecchi e corrotti forse, il ragazzo di Firenze – facendo riferimento a Renzi- avrebbe dovuto fare qualcosa”.

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