Cronaca

Caso Tarantini, il legale: "Con Laudati tre incontri per lamentare ostilità dei pm"

L'avvocato Quaranta, difensore dell'imprenditore, fa chiarezza sui suoi presunti incontri con Laudati, citati dallo stesso Tarantini nelle telefonate con Lavitola: avrebbe incontrato il procuratore solo tre volte, e sempre per lamentarsi del trattamento "troppo punitivo" riservato al suo assistito

L'imoprenditore Gianpaolo Tarantini

I suoi presunti incontri con il procuratore Laudati venivano citati da Tarantini nelle conversazioni telefoniche con Lavitola come garanzia di un trattamento favorevole da parte della Procura di Bari nell'inchiesta sul giro di escort nelle residenze private di Berlusconi. Ma l'avvocato Nicola Quaranta, uno dei difensori di Tarantini, che aveva sin da subito smentito le dichiarazioni fatte dal suo assistito, ha oggi depositato una memoria in cui chiarisce l'occasione e la natura dei suoi incontri con il procuratore Laudati. Incontri che, secondo quanto riferito dal penalista anche ai pm che lo hanno interrogato, sarebbero stati solo tre. In quelle occasioni Quaranta si sarebbe essenzialmente lamentato con il procuratore dell'atteggiamento "troppo punitivo" tenuto dai pm titolari dell'inchiesta nei confronti dell'imprenditore, nonostante quest'ultimo avesse scelto di collaborare con i magistrati.

Quaranta avrebbe inoltre fornito della documentazione ai pm campani (che indagano sul presunto ricatto a Berlusconi) e al pm di Lecce Antonio De Donno, che indaga su presunte irregolarità nell'operato dei pm baresi titolari dell'inchiesta sul giro di escort. In particolare, il penalista avrebbe presentato ai magistrati copie di due esposti fatti alla procura di Bari per violazione del segreto istruttorio. Il primo del giugno 2009, sulla fuga di notizie relativa ai racconti che Patrizia D'Addario aveva fatto ai magistrati baresi sulla notte trascorsa con il capo del governo; l'altro, dopo la pubblicazione (il 30 agosto 2009) di stralci dei verbali di Tarantini relativi alle 'confessioni' di Gianpi sui coca-party organizzati in Costa Smeralda nel 2008, e sulle rivelazioni (pubblicate il 9 settembre 2009) dell'imprenditore barese sulle escort portate tra il 2008 e il 2009 a casa del premier.


Intanto martedì prossimo Berlusconi sarà sentito a Palazzo Chigi dai pm napoletani, mentre l'operato della Procura di Bari nell'inchiesta su Tarantini e le escort è ora al vaglio del Csm, che il 19  e 22 settembre ascolterà rispettivamente Giuseppe Scelsi, ex pm titolare dell'inchiesta, e il procuratore Laudati.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caso Tarantini, il legale: "Con Laudati tre incontri per lamentare ostilità dei pm"

BariToday è in caricamento