Cronaca

Da tre mesi senza sussidio, disoccupato tenta di dar fuoco agli uffici del Comune

E' accaduto questa mattina a Modugno. L'uomo, un 45enne, ha cosparso di benzina il pavimento degli uffici dell'assessorato ai Servizi Sociali. Alla base del gesto, la mancata erogazione dei contributi per la disoccupazione

La sede del Comune di Modugno

Prima ha minacciato un'impiegata, poi ha cosparso di benzina il pavimento dell'ufficio tentando di dar fuoco alla stanza. E' accaduto questa mattina nella sede dell'assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Modugno.

Protagonista del gesto un 45enne del luogo, disoccupato e in cura presso il Sim (Servizio igiene mentale). A provocare la reazione estrema dell'uomo, il mancato percepimento del sussidio di disoccupazione, interrotto dallo scorso mese di marzo a causa di una questione burocratica. Una situazione insostenibile per il 45enne, portato all'esasperazione anche dall'impossibilità di acquistare i medicinali necessari per curarsi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri che sono riusciti a calmare l'uomo. Negli uffici dell'assessorato è arrivato anche il neo sindaco Nicola Magrone. "Questo - ha spiegato Magrone - ma anzi è destinato a diventare un problema quotidiano perché i poveri sono tanti. C'è da fare un controllo alla radice, rivedere queste graduatorie e guardare che le selezioni che si fanno in questo disperato elenco di persone disperate siano fatte con attenzione alle specificità dei casi. Se si aggiunge alla povertà alla sensazione di ingiustizia che si subisce, allora diventa una tragedia infinita, si cumulano i motivi di disagio". Magrone ha poi sottolineato la "condizione in cui è l'ufficio in cui queste attività così pesanti si svolgono". "La cosa più allarmante - ha detto - è l'immagine di questa stanza che ha finestre con grate da cui non si può fuggire. Questo va risolto. Va ridata sicurezza nel contesto, nell'ambiente in cui gli impiegati lavorano".

Soltanto ieri all'interno degli stessi uffici si è verificato un altro episodio simile. Un 43enne è finito ai domiciliari con l'accusa di tentata estorsione per aver cercato di costringere un impiegato, minacciandolo,  a fargli ottenere un sussidio in denaro.

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