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Tenta di entrare in casa della ex arrampicandosi sui tubi del gas, poi sfonda il portone: stalker violento in manette, perseguitava la donna da dieci anni

L'uomo, un 46enne di Monopoli, è stato sorpreso dalla polizia nell'ennesimo atto vessatorio contro la donna: inutili i provvedimenti già a suo carico per tentare di tenerlo lontano dalla donna

Persecuzioni che si ripetevano da almeno dieci anni, solo temporaneamente 'interrotte' dalla carcerazione di lui, un 46enne pregiudicato di Monopoli, che l'altra sera, dopo l'ennesimo atto persecutorio nei confronti della sua ex, è stato arrestato dalla polizia.

Già in passato la vittima, una 49enne del luogo, aveva denunciato continui maltrattamenti subiti dall’uomo che fu arrestato nel 2015, in flagranza di reato, dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Monopoli.

Uscito dal carcere l’uomo era tornato a convivere con la donna ma, dopo alcuni mesi, erano ricominciati i frequenti litigi tra i due che avvenivano anche per strada, liti opportunamente segnalate dai cittadini alla Centrale Operativa del Commissariato di Polizia. Al 46enne furono notificati l’Avviso Orale del Questore di Bari e l’Ammonimento, sempre a firma del Questore, mentre la donna decise di allontanare definitivamente il compagno dalla propria abitazione. A seguito dei reati commessi l’uomo fu anche sottoposto gli arresti domiciliari, misura cautelare violata immediatamente.

Ieri sera l'epilogo della vicenda: intercettato da un equipaggio della Squadra Volante, dopo aver tentato di sfondare il portone di ingresso dell’abitazione della donna, dopo una colluttazione con i poliziotti che hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni, è stato bloccato e tratto in arresto. La donna, esasperata, ha riferito che poco prima il 46enne aveva per due volte tentato di introdursi nell’appartamento, prima dopo aver danneggiato il portone d’ingresso e poi cercando di arrampicarsi utilizzando tubi del gas installati all’esterno dell’abitazione. L’uomo è ora ristretto presso il carcere di Bari.


 

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