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Adisu, Emiliano sceglie il cugino della Maurodinoia: polemiche sulla nomina

La decisione di affidare la presidenza al commercialista Alessandro Cataldo, parente della ex esponente del Movimento Schittulli, poi candidata alle Regionali con il Pd e prima dei non eletti, suscita critiche e perplessità. Minervini: "La sensazione è che si stiano rispolverando logiche da manuale Cencelli"

L'Adisu, l'agenzia regionale per il diritto allo studio, ha da ieri il suo nuovo presidente. E' il commercialista 51enne Alessandro Cataldo, di Triggiano. Ma la nomina formalizzata ieri dal presidente Emiliano per decreto, sta suscitando non poche polemiche e perplessità. Il nuovo capo dell'Adisu è infatti cugino (e omonimo) di Alessandro Cataldo, marito di Anita Maurodinoia, ex esponente del Movimento Schittulli, candidata alle scorse elezioni regionali nel Partito democratico e prima dei non eletti, attualmente consigliera comunale del gruppo 'Sud al Centro'.

GLI STUDENTI: "NEGATO NOSTRO COINVOLGIMENTO" - Già nei giorni scorsi, quando si era fatta spazio l'ipotesi che Emiliano scegliesse un commercialista, gli studenti avevano espresso le proprie perplessità: "Abbiamo appreso dalla stampa -scrivevano gli studenti di Link-Rete della Conoscenza in una nota - che il profilo individuato dal Pres. Emiliano sarebbe quello di un commercialista di Bari. Oltre a ritenere necessaria una conferma ufficiale di queste indiscrezioni la nomina di un commercialista ci lascia interdetti, l’Agenzia per il Diritto allo Studio non ha bisogno di un revisore dei conti, quanto di una personalità in grado di gestire l’ente cui è demandata la garanzia del diritto di accesso ai Saperi alle fasce più deboli della nostra società. La Presidenza dell’Adisu Puglia deve essere messa al riparo da logiche di lottizzazione post-elettorale di qualsiasi tipo". Gli studenti lamentavano inoltre il mancato coinvolgimento nella scelta: "Non ci è ancora pervenuta la convocazione del CURC, organo regionale universitario, che esprime un parere sulla Presidenza ADISU, in cui Link rappresenta gli studenti pugliesi, un altro elemento su come questa scelta stia bypassando completamente il parere di noi studenti, è assurdo venire a conoscenza delle indiscrezioni su una scelta cruciale attraverso i giornali".

MINERVINI: "NO A LOGICHE DA MANUALE CENCELLI" - All'indomani dell'ufficializzazione della nomina, a sollevare dubbi sulla sua opportunità è Guglielmo Minervini, capogruppo regionale di "Noi a Sinistra per la Puglia". "La nomina di Alessandro Cataldo a presidente dell'Adisu - scrive Minervini in una nota - ci lascia parecchio perplessi. Leggiamo il suo curriculum e non troviamo nulla che giustifichi un incarico così delicato e complesso, se non il rapporto di parentela con Anita Maurodinoia, esponente di spicco del Movimento Schittulli e poi candidata alle ultime regionali con il PD. E non ci convince la motivazione di ricorrere a un commercialista per analizzare i conti dell'azienda: sarebbe come dire che siccome un ufficio ha bisogno di lavori di ristrutturazione, si nomina come suo presidente il capo cantiere". "E invece - prosegue Minervini - ci sarebbe voluta una figura che ben conosce le problematiche del diritto allo studio, soprattutto in una fase così delicata, determinata dai nuovi parametri per il calcolo ISEE che, in Puglia, ridurrà di un terzo il numero dei ragazzi che accedono alle borse di studio. Senza dimenticarsi che oggi la Puglia ha il coordinamento di tutte le aziende regionali per il diritto allo studio, con tutto quello che questo comporta nei termini di guida e di iniziativa sul piano nazionale.  Ci attendevamo una nomina che rispondesse a criteri di questo tipo e invece la sensazione è che si stiano rispolverando logiche che da manuale Cencelli o di ripescaggio, un po' come è avvenuto giorni fa con la nomina di Aldo Patruno, anch'egli già candidato e non eletto alle scorse regionali, alla guida del dipartimento regionale della Cultura”. “Ovviamente – conclude Minervini - speriamo di sbagliarci e due indizi non fanno ancora una prova. Ma le premesse non ci sembrano delle migliori".

CAROPPO (FI): "NEI CV CONTA SOLO TESSERA PD" - Ancora più critico verso la scelta di Emiliano è Andrea Caroppo, presidente del Gruppo regionale di Forza Italia. "Prima le nomine di Arca Puglia, dove spuntano i nomi di dirigenti politici del centrosinistra o vicini agli amici degli amici. Poi, la volta del Dipartimento alla Cultura, dove il nominato – guarda caso - è stato un candidato alle scorse regionali nelle fila del Partito Democratico. Ed oggi, spunta anche la nomina del presidente dell’Adisu che, lungi dall’aver esperienza nel campo dell’Università e dell’Istruzione, ha un unico titolo, evidentemente esaustivo per i criteri di Emiliano: è il cugino di Anita Maurodinoia, candidata alle regionali con il Pd”, scrive in una nota - “Nessuna di queste nomine – aggiunge - si giustifica con competenze acquisite e riconosciute nei rispettivi settori. Il nuovo vertice dell’Adisu, per esempio, è un commercialista che non ha alcuna contezza dei problemi del diritto allo studio. Così come il capo dipartimento alla Cultura è un dirigente del Demanio a Roma. È chiaro che siano venuti completamente meno i principi di meritocrazia, competenza e trasparenza e che questo primo periodo di Emiliano si possa connotare come il ‘Natale’ per tutti coloro che lo hanno aiutato alle elezioni”. “Un momento di ‘recupero crediti’, insomma. Oggi è il turno della Maurodinoia – conclude Caroppo - ma chi ha la tessera del Pd nel suo curriculum ha solo da aspettare”.

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